Sentenza 9 aprile 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 09/04/2003, n. 5558 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5558 |
| Data del deposito : | 9 aprile 2003 |
Testo completo
Uk ** STA DI BOLLO IN NOME DEL POR0 5 5 5 8 /03 ESEN REP R ACA ITALIANA art. 24 t LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto INDENNITA' DI SEZIONE PRIMA CIVILE OCCUPAZIONE E DI ESPROPRIAZIONE LEGITTIMA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Presidente R.G.N. 17894/00 Dott. Giovanni LOSAVIO Rel. Consigliere Dott. Mario ADAMO CELENTANO Consigliere Cron. 12274 Dott. Walter CECCHERINI Consigliere Rep. 1520 Dott. Aldo Consigliere Ud. 05/12/02 Dott. Fabrizio FORTE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: FA PA, elettivamente domiciliata in ROMA VIA G. BETTOLO 4, presso l'avvocato FABRIZIO BROCHIERO MAGRONE, rappresentata e difesa dall'avvocato GIANCARLO MIGANI, giusta procura a margine del ricorso;
- ricorrente
contro
IDICE SPA, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA ITALO CARLO FALBO che la22, presso l'avvocato FRANCESCO COLUCCI, rappresenta e difende, giusta procura in calce al 2002 controricorso;
2260 controricorrente 1 avversO la sentenza n. 688/99 della Corte d'Appello di BOLOGNA, depositata il 23/06/99; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 05/12/2002 dal Consigliere Dott. Mario ADAMO;
udito per il ricorrente, l'Avvocato MIGANI, che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito per il resistente, 1'Avvocato COLUCCI, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Libertino Alberto RUSSO che ha concluso per il rigetto del ricorso. Svolgimento del processo Il Prefetto di Forlì, con decreto in data 9.8.1984, disponeva l'occupazione temporanea e d'urgenza di una porzione dei terreni di proprietà di AO NI, dell' estensione di mq. 586, necessari per la costru zione della variante, tra Cesenatico e Viserba, della SS. n 16. Succcessivamente, in data 20.4.1985 la s.p.a. Indi- società espropriante, comunicava alla NI 1' ce, indenni tà provvisoria di espropriazione quantificata in £ 1.186.008 e, con distinto atto, veniva poi comuni- cata l'indennità definitiva quantificata in £. 10.576.691 di cui £ 1.008.000 per il terreno espropria- 2 to pari a mq. 84, £ 5.174.000 per danni indiretti e £ 709.600 per indennità di occupazione d'urgenza, per me- si 77. Avverso le indennità di espropriazione e di occupa- zione legittima proponeva opposizione AO NI convenendo avanti alla Corte di appello di Bologna la società espropriante. Costituitasi in giudizio la società IDICE eccepiva l'incompetenza del giudice adito, essendosi realizzata, prima della pronunzia del decreto di esproprio, l'ac- cessione invertita del terreno per la sua irreversibile destinazione all'opera pubblica e nel merito l'infonda- tezza dell'opposizione. Con sentenza in data 23.6.1999 la Corte d'appello di Bologna respingeva l'eccezione di incompetenza e de- terminava in £ 9.867.191 l'indennità di espropriazione ed in £ 6.462.300 l'indennità di occupazione legittima. Per la cassazione della sentenza della Corte di ap- pello propone ricorso, fondato su unico motivo, AO NI. Resiste con controricorso la s.p.a. IDICE Motivi della decisione Con l'unico motivo di ricorso la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell'art. 5 bis L. 359/1992, così come modificato dalla L. 549/1995. 3 Osserva la ricorrente che la Corte di appello al fine di determinare l'edificabilità o meno dell' area in questione ha dato esclusiva rilevanza all'edificabi- lità legale senza tenere nel dovuto conto che l'art. 5 bis L. n 359/1992 prevede che, al fine che qui rileva, si debba tenere conto delle possibilità legali ed ef- fettive di edificazione, dizione che rende evidente che la valutazione della natura di un suolo debba essere effettuata tenendo conto, disgiuntamente, di entrambe le possibiità previste dalla legge. Ciò sulla base dell'ovvia considerazione che qualo- ra un'area sia già legalmente edificabile non residua spazio per la ricerca e valutazione di ulteriori possi- bilità fattuali, che possono al più rilevare al fine di determinare la maggiore o minore appetibilità del ter- reno ma non al fine di determinarne l'edificabilità. Qualora la riportata interpretazione dell'art. 5 bis L. 359/1992 non dovesse essere seguita irrilevante diverrebbe il quinto comma dell'articolo stesso che de- manda ad un emanando regolamento del Ministro dei LL. PP. il compito di indicare i requisiti ed i principi che definiscono l'edificabilità di fatto. Edificabilità di fatto esistente nella specie come esattamente rilevato dal C.T.U. Il ricorso è infondato e va pertanto respinto. 4 Invero la Corte di cassazione ha più volte precisa- esaminando proprio le questioni oggi riproposte con to, il ricorso in esame, che l'edificabilità di un 'area, nell'ipotesi di vigenza di uno strumento urbanistico, de ve essere accertata solo sulla base di tale strumen- to, avendo l'edificabilità di fatto valenza residuale all'e sclusivo fine di determinare l'esatto valore di mercato del bene. (ex plurimis Cass. civ. sez. I 19.9.2001 n 11764; Cass. civ. sez. I 26.6.2001 n 8685). A tale giurisprudenza si ritiene di dover dare con- tinuità posto che, come già precisato, le argomentazio- oggi riproposte sono già state esaminate e respinteni sia nelle sentenze indicate che in numerose altre deci- sioni. Il ricorso va pertanto respinto. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.
P.Q.M.
respinge il ricorso, condanna la ricorrente al pa- gamento delle spese del giudizio di legittimità di cui Euro 100/00 per esborsi Euro 1300/00 per onorari di av- vocato, oltre alle spese forfettarie d'ufficio ed agli altri accessori come per legge. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del- la prima sezione civile, in data 5 dicembre 2002. 5 Il Consigliere estensore Mario Adamo Mari's Many CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Prima Sezione Civile Depositato in Cancelleria 9 APR. 2003 il IL CANCEL Il Presidente Giovanni Losavio IL CANCELLIERE Domenico Markalay