Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/04/2003, n. 26107
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Sentenza 14 aprile 2003

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È configurabile il reato di truffa nel caso in cui l'imputato, esaltando i suoi poteri divinatori, induca in errore una persona particolarmente indifesa ed esposta, per la propria credulità, a pensare di potersi liberare dei propri mali attraverso l'esorcismo e la magia, in quanto la valutazione dell'induzione in errore deve essere effettuata ex post e la grossolanità del raggiro o dell'artificio non esclude la possibilità di successo nei confronti di persona particolarmente vulnerabile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/04/2003, n. 26107
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26107
    Data del deposito : 14 aprile 2003

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