Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/10/2012, n. 44512
CASS
Sentenza 24 ottobre 2012

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In tema di misure di prevenzione patrimoniali, poiché le disposizioni sulla confisca mirano a colpire i proventi di attività criminose e non a sanzionare la condotta di infedele dichiarazione dei redditi, il proposto può allegare, al fine di giustificare la sproporzione tra i beni posseduti ed il reddito da lui dichiarato ovvero l'attività economica dallo stesso svolta, guadagni derivanti da attività legittime ma non dichiarati a fini fiscali. (In applicazione del principio la Corte ha annullato il decreto impugnato ed ha rinviato al giudice di merito per nuovo esame delle risultanze processuali in ordine alla presunzione di illegittima provenienza delle risorse patrimoniali accumulate).

Commentario1

  • 1La sentenza delle Sezioni Unite sulla rilevanza dei redditi non
    Tommaso Trinchera · https://dirittopenaleuomo.org/

    1. Con la sentenza che qui pubblichiamo, le Sezioni Unite - confermando l'orientamento sino ad oggi seguito dalla giurisprudenza prevalente - hanno escluso che, ai fine dell'applicabilità della confisca di prevenzione, il destinatario della misura possa giustificare la disponibilità di beni in valore sproporzionato al proprio reddito allegando proventi non dichiarati al fisco. 2. In estrema sintesi, la Suprema Corte è chiamata qui a pronunciarsi sul ricorso presentato avverso il decreto della Corte d'appello che aveva confermato il provvedimento di confisca disposto dal Tribunale ai sensi dell'art. 2 ter della legge n. 575/1965. Il provvedimento di confisca aveva come oggetto numerosi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/10/2012, n. 44512
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44512
Data del deposito : 24 ottobre 2012

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