Cass. pen., sez. II, sentenza 30/06/2010, n. 35346
CASS
Sentenza 30 giugno 2010

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Integra il reato di estorsione, e non quello di truffa, la prospettazione di un male futuro per la vittima in termini di evento certo e realizzabile ad opera del soggetto agente o di altri, poiché in tal caso la vittima é posta nella ineluttabile alternativa di far conseguire all'agente il preteso profitto o di subire il male minacciato. (La Corte ha precisato che ricorre invece il reato di truffa se é prospettato un male come possibile ed eventuale, in ogni caso non proveniente direttamente o indirettamente dal soggetto agente, in modo che la vittima non sia coartata ma si determini alla prestazione perché tratta in errore.

Commentari4

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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 settembre 2022

    Qual è il criterio distintivo tra la truffa e l'estorsione allorquando il fatto è connotato dalla minaccia di un male Indice La questione La soluzione adottata dalla Cassazione Conclusioni (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 629, 640) 1. La questione Avverso un provvedimento con cui la Corte di Appello di Milano rideterminava la pena pecuniaria a carico degli imputati, confermando nel resto la condanna in relazione a due ipotesi di reato di estorsione aggravata, di cui agli artt. 61 n. 5, 81, 110, 629, comma 2, in relazione all'art. 628, comma 3, n. 1 cod. pen., costoro proponevano ricorso per Cassazione. Orbene, tra le doglianze addotte dai ricorrenti, per quello che rileva in …

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  • 2Come deve essere valutata la testimonianza della parte offesa
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    Tale sentenza in commento deve essere presa nella dovuta considerazione al fine di comprendere in che termini una dichiarazione resa dalla parte offesa possa assumere una effettiva valenza probatoria a carico dell'imputato. Il giudizio in ordine a quanto statuito in siffatto provvedimento, proprio perché contribuisce a fare chiarezza su codesta tematica processuale, dunque, non può che essere positivo. Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Volume Il fatto La Corte di Appello di Milano, in parziale riforma di una pronuncia di primo grado resa dal Tribunale di Como, dichiarava non doversi procedere nei …

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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 11 novembre 2021

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 629; 640, co. 2, n. 2) Il fatto – I motivi addotti nel ricorso per Cassazione – Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione – Conclusioni Il fatto Il Tribunale di Roma, in funzione di giudice del riesame delle misure cautelari, confermava l'ordinanza con la quale il G.I.P. del medesimo Tribunale aveva applicato all'indagato la misura della custodia in carcere per plurimi reati di estorsione consumata e tentata ed altro. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento summenzionato veniva proposto ricorso per Cassazione deducendosi violazione degli artt. 629 e 640 cod. pen., quanto alla mancata derubricazione in truffa …

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  • 4"Lo dico alla mamma": è estorsione o truffa? (Cass. 26102/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 giugno 2019

    Integra il delitto di truffa la condotta di colui che prospetti un male possibile ed eventuale, in ogni caso non proveniente direttamente o indirettamente da chi lo prospetta, in modo che la persona offesa non sia coartata, ma si determini alla prestazione, costituente l'ingiusto profitto dell'agente, perché tratta in errore dall'esposizione di un pericolo inesistente. Si configura invece l'estorsione se il male viene indicato come certo e realizzabile ad opera del reo o di altri, poiché in tal caso la persona offesa è posta nell'ineluttabile alternativa di far conseguire all'agente il preteso profitto o di subire il male minacciato Corte di Cassazione sez. II Penale, sentenza 5 febbraio …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 30/06/2010, n. 35346
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35346
Data del deposito : 30 giugno 2010

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