Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2011, n. 30412
CASS
Sentenza 30 giugno 2011

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In tema di bancarotta fraudolenta, quando l'apporto del terzo abbia per oggetto comportamenti che non abbiano esaurito la potenzialità offensiva degli interessi della massa dei creditori prima della dichiarazione di fallimento, sussiste la responsabilità di questi, ex art. 110 cod. pen., nel reato del soggetto 'propriò, avendo l'"extraneus" concorso a realizzare un segmento efficace del risultato illecito, la cui consumazione coincide con l'accertamento giudiziale dell'insolvenza.

Commentario1

  • 1Reati fallimentari e bancarotta
    Samantha Mendicino · https://www.filodiritto.com/ · 1 novembre 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2011, n. 30412
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30412
Data del deposito : 30 giugno 2011

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