Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/2006, n. 32011
CASS
Sentenza 19 aprile 2006

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Integra il delitto di tentata estorsione (art. 56 e 629 cod. pen.) - e non quello di cui all'art. 610 cod. pen. (violenza privata) - la condotta di colui che, con minacce, pretenda il versamento di una somma di denaro (nella specie cinquantamila lire al giorno) dal soggetto passivo, per consentirgli di esercitare la prostituzione in un dato luogo, considerato che entrambe le fattispecie incriminatrici in questione (estorsione e violenza privata) tutelano la libertà di autodeterminazione dell'individuo, ma ricorre il delitto di estorsione allorché (come nella specie) la coartazione sia preordinata a procurare al soggetto attivo un ingiusto profitto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/2006, n. 32011
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 32011
    Data del deposito : 19 aprile 2006

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