Cass. civ., sez. III, sentenza 09/01/2001, n. 239
CASS
Sentenza 9 gennaio 2001

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Allorché la persona che abbia subì to una lesione dell'integrità fisica già eserciti un'attività lavorativa (ovvero quando, pur non svolgendo ancora alcun lavoro ma essendo presumibile che lo svolgerà in futuro) e il grado d'invalidità permanente sia tuttavia di scarsa entità (cosiddette "micropermanenti"), un danno da lucro cessante conseguente alla riduzione della capacità lavorativa (nota o prevedibile) in tanto è configurabile in quanto sussistano elementi per ritenere che, a causa dei postumi, il soggetto effettivamente ricaverà minori guadagni dal proprio lavoro, essendo ogni ulteriore o diverso pregiudizio risarcibile a titolo di danno alla salute, ovvero di danno morale.

Allorché la persona che abbia subì to una lesione dell'integrità fisica già eserciti un'attività lavorativa (ovvero quando, pur non svolgendo ancora alcun lavoro ma essendo presumibile che lo svolgerà in futuro) e il grado d'invalidità permanente sia tuttavia di scarsa entità (cosiddette "micropermanenti"), un danno da lucro cessante conseguente alla riduzione della capacità lavorativa (nota o prevedibile) in tanto è configurabile in quanto sussistano elementi per ritenere che, a causa dei postumi, il soggetto effettivamente ricaverà minori guadagni dal proprio lavoro, essendo ogni ulteriore o diverso pregiudizio risarcibile a titolo di danno alla salute, ovvero di danno morale.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 09/01/2001, n. 239
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 239
Data del deposito : 9 gennaio 2001

Testo completo