Sentenza 3 luglio 1998
Massime • 1
Il Procuratore generale presso la Corte d'appello, contrariamente a quanto è stabilito in relazione alle sentenze dagli artt. 594 e 608 cod. proc. pen., non è legittimato a proporre ricorso per cassazione contro i provvedimenti emessi dal Pretore, in veste di giudice dell'esecuzione, non avendo egli un potere di surroga, al di fuori dei casi previsti dalla legge, nell'esercizio del potere di impugnazione, nei riguardi del rappresentante del pubblico ministero che esercita le funzioni requirenti presso la pretura.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 03/07/1998, n. 3987 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3987 |
| Data del deposito : | 3 luglio 1998 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.: Camera di consiglio
Dott. PIROZZI ENZO Presidente del 3.07.1998
1.Dott. ROSSI BRUNO Consigliere SENTENZA
2.Dott. TARDINO VINCENZO LUIGI " N. 3987
3.Dott. CANZIO GIOVANNI " REGISTRO GENERALE
4.Dott. VANCHERI ANGELO " N. 11925/1998
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
1) Procuratore Generale della Repubblica presso CORTE DI APPELLO DI TRIESTEnei confronti di:
ES SA N. IL 09.08.1950
avverso ordinanza del 06 .03.1998 PRETORE di PORDENONE sentita la relazione fatta dal Consigliere dr. ANGELO VANCHERI lette le conclusioni del P.G. Dr. LUIGI CIAMPOLI, che ha chiesto dichiararsi inammissibili il ricorso;
Visto il ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Trieste avverso l'ordinanza emessa il 6.3.1998 dal Pretore di Pordenone, con la quale è stata ravvisata la applicabilità della disciplina del reato continuato ex art.671 c.p.p., relativamente ad alcune condanne inflitte ad ES NA;
rilevato che, come più volte precisato da questa Corte, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello, contrariamente a quanto dispongono gli artt.594 e 608 c.p.p. relativamente alle sentenze, non è abilitato a proporre impugnazione contro i provvedimenti emessi dal pretore in veste di giudice dell'esecuzione, non avendo egli un potere di surroga, al di fuori dei casi previsti dalla legge, nell'esercizio del potere di impugnazione, nei riguardi del rappresentante del pubblico ministero che esercita le funzioni requirenti presso la pretura (v. Cass., Sez. II, 17.2.1996 n. 454 Lucci;
Sez. I, 8.7.1994 n. 2438, Rossetti);
ritenuto conseguentemente che il ricorso in esame, conformemente alla richiesta del Procuratore Generale presso questa Corte, non può che essere dichiarato inammissibile;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso.
Così deciso in Roma, il 3 luglio 1998.
Depositato in Cancelleria il 28 settembre 1998