Cass. pen., sez. III, sentenza 12/07/2017, n. 47828
CASS
Sentenza 12 luglio 2017

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Massime1

Il giudice d'appello deve, seppur sinteticamente, rendere ragione del concreto esercizio, positivo o negativo, del potere-dovere attribuitogli dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen. di applicare una o più circostanze attenuanti, con la conseguenza che sussiste la legittimazione dell'imputato a ricorrere per cassazione, pur in assenza di specifica richiesta nel giudizio d'appello, nel caso in cui il giudice dell'impugnazione, nell'espletare l'intervento officioso, sia incorso in violazione di legge, ovvero nell'ipotesi di mancato esercizio di tale potere-dovere, a condizione, tuttavia, che dal ricorrente siano indicati gli elementi di fatto in base ai quali il giudice avrebbe potuto ragionevolmente esercitarlo.

Commentari3

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  • 2Art. 597 - Cognizione del giudice di appello
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 12/07/2017, n. 47828
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47828
Data del deposito : 12 luglio 2017

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