Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/03/2024, n. 15655
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Sentenza 13 marzo 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione VI Penale, emessa il 13 marzo 2024, con relatore il Consigliere Riccardo Amoroso. Il ricorrente contestava la legittimità della querela presentata dall'aggiudicataria di un immobile pignorato, sostenendo che solo il creditore pignorante potesse essere considerato persona offesa dal reato di sottrazione di beni pignorati, ai sensi dell'art. 388 c.p. Inoltre, il ricorrente argomentava che la querela fosse tardiva, poiché presentata dopo il termine di tre mesi dalla consumazione del reato. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che l'aggiudicatario dell'immobile pignorato ha legittimazione a sporgere querela, in quanto leso nel diritto di conseguire il bene nella sua integrità. La Corte ha chiarito che il pignoramento mantiene i suoi effetti fino al decreto di trasferimento della proprietà e che la sottrazione di beni pignorati, anche se avvenuta prima dell'aggiudicazione, pregiudica l'interesse di tutti i soggetti coinvolti nella procedura esecutiva. Pertanto, la posizione giuridica dell'aggiudicatario è stata riconosciuta come valida e tutelata dalla norma penale.

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Massime1

La legittimazione a proporre querela per il reato, previsto dall'art. 388, comma quinto, cod. pen., di sottrazione di beni pignorati o sequestrati, posto in essere dal proprietario-custode, spetta sia all'aggiudicatario, in quanto leso nel diritto di conseguire il bene, sia al creditore pignorante, il quale, pur se soddisfatto dal conseguito prezzo della vendita, resta esposto alle azioni dell'aggiudicatario che dovesse impugnare l'aggiudicazione per inadempimento degli obblighi di custodia. (Fattispecie relativa ad asportazione di beni di pertinenza dell'immobile pignorato, in violazione dell'obbligo, gravante sull'esecutato, di custodire il compendio nella sua integrità).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/03/2024, n. 15655
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15655
    Data del deposito : 13 marzo 2024

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