Cass. pen., sez. V, sentenza 29/05/2007, n. 23886
CASS
Sentenza 29 maggio 2007

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È legittima la sentenza con cui il Tribunale applichi la pena, ex art. 444 cod.proc.pen., ritenendo le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva specifica e reiterata contestata ed alle aggravanti, considerato che solo il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sulla recidiva reiterata è sancito dall'art. 3 L. n. 251 del 2005, che ha modificato l'art. 69, comma quarto, cod.pen.. (Nella specie, la Corte ha osservato che il giudizio di equivalenza tra le attenuanti e la recidiva reiterata e le circostanza aggravanti è, invece, consentito, essendo la "ratio legis" preordinata ad evitare che la recidiva possa essere posta completamente nel nulla venendo considerata subvalente rispetto alle attenuanti, senza, tuttavia, escludere la possibilità di un giudizio di equivalenza tra attenuanti, aggravanti e recidiva necessario per evitare automatismi che precluderebbero al giudice l'applicazione di una pena effettivamente commisurata all'entità del fatto commesso ed alla personalità dell'imputato, ex art. 133 cod. pen.).

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  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 23531 del 27
    https://www.laleggepertutti.it/

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 29/05/2007, n. 23886
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23886
Data del deposito : 29 maggio 2007

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