Cass. pen., sez. III, sentenza 04/04/2024, n. 20355
CASS
Sentenza 4 aprile 2024

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 20355/2024 della Corte Suprema di Cassazione, emessa dalla Terza Sezione Penale. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: la difesa dell'imputato ha sollevato questioni relative alla notifica del mutamento del capo di imputazione e alla responsabilità penale, sostenendo che l'imputato, affetto da disturbi psichici, non fosse in grado di comprendere la propria condotta e l'età della persona offesa. La Corte d'appello di Milano, in precedenza, aveva parzialmente riformato la condanna, riqualificando il reato e riducendo la pena.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, argomentando che la difesa non ha fornito motivazioni specifiche e dettagliate, né ha dimostrato l'impossibilità di contattare l'imputato. Inoltre, ha ribadito che la notifica presso il difensore rimane valida anche dopo la rinuncia al mandato, e che l'imputato non ha dimostrato di non aver avuto conoscenza del procedimento. Infine, la Corte ha ritenuto che l'imputato fosse consapevole della natura della relazione con la persona offesa, escludendo l'ignoranza inevitabile riguardo all'età della vittima.

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Massime1

La rinuncia al mandato da parte del difensore domiciliatario, senza contestuale dichiarazione, comunicata all'autorità procedente, di non accettazione delle notifiche relative al procedimento presso il proprio studio, non priva di efficacia la precedente elezione di domicilio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 04/04/2024, n. 20355
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20355
    Data del deposito : 4 aprile 2024

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