Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/05/2011, n. 28018
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Sentenza 26 maggio 2011

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Nel procedimento relativo alla richiesta di modifica o di revoca della misura della custodia cautelare a carico di un collaboratore di giustizia per reati di criminalità organizzata di tipo mafioso, la decisione del giudice presuppone, a pena di nullità, la previa acquisizione del parere del Procuratore Nazionale Antimafia anche quando sia stato acquisito il parere del Procuratore Generale del distretto interessato, in quanto quest'ultimo, pur contemplato anch'esso dall'art. 16 octies D.L. 15 gennaio 1991 n. 8, conv. con modd. dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, deve ritenersi previsto in riferimento ai solo imputati di reati in materia di criminalità di tipo terroristico eversivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/05/2011, n. 28018
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28018
    Data del deposito : 26 maggio 2011

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