Cass. civ., sez. III, sentenza 15/01/2002, n. 370
CASS
Sentenza 15 gennaio 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il diritto di critica (da distinguersi dal diritto di cronaca che non si concreta in un giudizio soggettivo, ma nella sola narrazione di fatti), allorché implichi un giudizio di disvalore, idoneo ad incidere sulla reputazione e sul prestigio professionale della persona nei cui confronti la critica è rivolta, è condizionato, quanto alla legittimità del suo esercizio, all'osservanza del limite della continenza, il quale viene in considerazione non solo sotto l'aspetto della correttezza formale dell'esposizione, ma anche sotto il profilo sostanziale consistente nel non eccedere i limiti di quanto strettamente necessario per l'appagamento del pubblico interesse e postula che il giudizio di disvalore incidente sull'onore e sulla reputazione sia espresso non in termini assiomatici ma accompagnato da congrua motivazione. L'inosservanza di siffatti limiti rende inapplicabile la scriminante e obbliga l'autore del fatto al risarcimento dei danni.

Commentario1

  • 1Le condizioni per il legittimo esercizio del diritto di cronaca
    Cascella Gianluca · https://www.diritto.it/ · 12 ottobre 2012

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 15/01/2002, n. 370
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 370
Data del deposito : 15 gennaio 2002

Testo completo