Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/2020, n. 26978
CASS
Sentenza 28 settembre 2020

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa il 24 luglio 2020, riguardante il ricorso di un indagato contro un'ordinanza del Tribunale di Salerno. Le parti in causa hanno sollevato questioni giuridiche relative all'applicazione della misura cautelare in carcere per usura e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. La difesa ha contestato la sussistenza dell'aggravante, sostenendo che il riferimento a soggetti pericolosi non fosse sufficiente a integrare il "quid pluris" richiesto dalla legge, e ha evidenziato la mancanza di prove concrete di intimidazione mafiosa.

Il giudice ha rigettato il ricorso, argomentando che il richiamo a figure di spicco della criminalità locale, come "o crapiell", fosse idoneo a creare un clima di intimidazione, tipico delle condotte mafiose. Ha inoltre sottolineato che la presunzione di pericolosità della misura cautelare non fosse stata superata dalla difesa, che non ha fornito elementi sufficienti a dimostrare l'adeguatezza di misure alternative. La Corte ha quindi confermato la legittimità della custodia cautelare, ritenendo congrua la motivazione del Tribunale di Salerno.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/2020, n. 26978
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26978
    Data del deposito : 28 settembre 2020

    Testo completo