Cass. pen., sez. V, sentenza 17/03/2017, n. 21209
CASS
Sentenza 17 marzo 2017

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In tema di procedimento innanzi al giudice di pace, è illegittimo per violazione del diritto di difesa, "sub specie" di lesione del principio del contraddittorio, il provvedimento di archiviazione del giudice adottato anteriormente alla scadenza del termine di dieci giorni - decorrente dalla data di notificazione dell'avviso alla persona offesa che ne abbia fatto richiesta - previsto dall'art. 17, comma secondo, D.Lgs. n. 274 del 2000 - analogamente a quanto disposto dall'art. 408, comma terzo, cod. proc. pen. - per la proposizione di eventuale atto di opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero.

Commentario1

  • 1Insultare un defunto o imbrattare un manifesto funebre è reato: attenzione, le pene sono molto pesanti
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 2 settembre 2023

    “Froci!”. Questa la scritta comparsa nella notte del 29 agosto, nel torinese, sul manifesto funebre del 76enne Adriano Canese, dal 2016 unito civilmente a Corrado Brun. Il coniuge si è detto dispiaciuto per il fatto “che oggi, nel 2023, ci sia ancora qualcuno talmente ossessionato dall'omosessualità da doversi prendere la briga di insultare. Certo questo fatto, questa scritta nel necrologio, mi amareggia. Cambiano le generazioni ma la cretineria resta. Oggi, purtroppo, c'è la legittimazione all'insulto. Forse perché li sentono da certi politici”. È davvero legittimo oggi insultare chi è morto? Caro Corrado, in realtà no, non c'è legittimazione all'insulto. Nemmeno nei confronti di chi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/03/2017, n. 21209
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21209
Data del deposito : 17 marzo 2017

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