Sentenza 5 febbraio 2013
Massime • 3
Integra il reato di tentato omicidio aggravato ai sensi dell'art. 577, comma primo, n. 2 cod. pen., la condotta dell'agente che, nell'ambito del normale traffico cittadino, speroni l'automobile condotta dalla vittima, costituendo tale comportamento "mezzo insidioso" di natura ingannevole, recante in sé un pericolo nascosto idoneo a sorprendere l'attenzione della vittima e a rendere più difficoltosa la difesa.
In tema di intercettazioni, nella nozione di "urgenza" quale requisito di legittimità del decreto emesso dal P.M. rientrano anche le "eccezionali ragioni d'urgenza" richieste dalla legge per l'utilizzazione di impianti diversi da quelli in dotazione alla Procura della Repubblica, con la conseguenza che la motivazione sul primo requisito dà conto anche della sussistenza del secondo.
La statuizione irrevocabile del giudice di legittimità che ha affermato l'utilizzabilità delle intercettazioni, definendo il giudizio di cognizione nel cui ambito queste sono state disposte, non ha efficacia vincolante nel diverso procedimento in cui le intercettazioni medesime sono state utilizzate ai sensi dell'art. 270 cod. proc. pen.
Commentari • 2
- 1. L'inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni nella giurisprudenza della Corte di cassazioneAccesso limitatoLuigi Giordano · https://www.altalex.com/ · 10 luglio 2023
- 2. Sperona l'automobile della vittima e la uccide: è omicidio aggravato dall'uso del mezzo insidioso.Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 aprile 2022
Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che integra il reato di omicidio aggravato ai sensi dell'art. 577 c.p., comma 1, n. 2, la condotta dell'agente che, nell'ambito del normale traffico cittadino, speroni l'automobile condotta dalla vittima, costituendo tale comportamento "mezzo insidioso" di natura ingannevole, recante in sé un pericolo nascosto idoneo a sorprendere l'attenzione della vittima e a rendere più difficoltosa la difesa. Cassazione penale sez. I, 07/04/2022, (ud. 07/04/2022, dep. 26/04/2022), n.15838 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza, in rito abbreviato, del 25 ottobre 2019 il Tribunale di Sassari ha condannato V.D. alla pena di quindici anni e sei mesi …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 05/02/2013, n. 11561 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 11561 |
| Data del deposito : | 5 febbraio 2013 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento