Sentenza 15 aprile 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 15/04/2002, n. 5399 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5399 |
| Data del deposito : | 15 aprile 2002 |
Testo completo
ee 72572 2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE05399 / 02 CORTE SUPREMA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N.21671/2000 Dott. Michele Presidente CANTILLO Consigliere Cron. 10295 Dott. Enrico Consigliere PAPA Dott. Giuseppe FALCONE Rep. Dott. Stefano BENINI Consigliere DI BLASI Rel. Ud. 30/01/2002 Dott. Antonino Consigliere ha pronunciato la seguente: Oggetto: IRPEF ILOR Calamità SE N TENZA Naturali 1984 Sospensione sul ricorso proposto da: riscossione - Effetti AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE in persona del Ministro ricollegabili successive disposizioni di pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dei legge Ulteriore 12, Portoghesi n. beneficio presso gli Uffici dell'Avvocatura rideterminazione imponibile. Generale dello Stato che la rappresenta e difende per legge;
- ricorrente
contro
GI IO, residente a [...], non costituito in giudizio;
- intimato -
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Perugia Sez.6 n.281/06/99, del 12-10-1999, 3 7 4 . N depositata il 27-10-1999. Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del 30-01-2002 dal Relatore Cons. Antonino Di Blasi;
Vista la richiesta 26-11-2001 con la quale il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Maurizio Velardi ha concluso per il rigetto del infondatezza in applicazione ricorso, per manifesta dell'art.375 C.p.C.. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il signor GI IL, residente in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1984, dopo avere beneficiato della sospensione dal pagamento delle imposte dirette, previsto dall'art.13 quinques del d.l. 26 maggio 1984, convertito in legge 24 luglio 1984, n.363, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo detraeva dall'imponibile l'ammontare dell'imposta sospesa. L'Ufficio, ritenendo che in aggiunta alla sospensione non spettasse la detrazione, rideterminava l'ammontare del reddito imponibile con esclusione della stessa e notificava al contribuente cartella di pagamento per la maggior somma. Il ricorso del contribuente veniva accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale. Contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, di conferma della precedente, ha proposto ricorso il Ministero delle Finanze, denunciando la violazione e falsa applicazione degli artt.28, della legge 13 maggio 1999, n.133; 3, comma 2 bis, del d.l. 30 dicembre 1985, n.917; 13, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.449; 10, della legge 28 febbraio 1986, n. 46 e 2 del DPR 597/1973. La parte intimata non ha presentato difese. Con richiesta 26-11-2001 il Sostituto Procuratore Generale ha chiesto, ex art.375 C.p.C., il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza. MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso deve essere rigettato. "L'art.3, secondo comma bis, del D.L. 30 dicembre 1985, n. 792, come convertito con modificazioni in legge 28 febbraio 1986, n.46 prevede che le somme relative a pagamenti delle imposte dirette, sospesi in virtù dell'art. 13 quinques del D.L. 26 maggio 1984 n.159, сни convertito con modificazioni il Legge 24 luglio 1984, n.363, fino al 31 dicembre 1985 per i residenti nei comuni centrale e meridionale colpiti dadell'Italia eventi sismici, non concorrono alla formazione dell'imponibile ai fini dell'IRPEF e dell'ILOR". Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, tale disposizione, "in virtù dell'interpretazione autentica di cui all'art.28 della legge 13 maggio 1999, della legge 18 n. 133, posto in relazione all'art.11 febbraio 1999, n.28, deve essere considerata come consistenteintroduttiva di un'ulteriore agevolazione, nella rideterminazione dell'imponibile, dopo la scadenza della sospensione, al netto dei versamenti sospesi" (Cass. n. 4945/2000; 8659/2001; 10237/2001; 11248/2001). Non venendo addotte nuove e valide ragioni per discostarsi da tale indirizzo giurisprudenziale, il senza che Occorraricorso deve essere rigettato, provvedere sulle spese del giudizio, atteso che la parte vittoriosa non ha svolto attività di difesa.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Così deciso in Roma il 30 Gennaio 2002. Il Presidente Dott. Michele Il Consigliere Relatore Estensore Dott. (ний ари DEPOSITATUIN AR IL CANCELLIERE C1 Osvaldo Ascanio 15 APR. 2002.Oggi IL CANCELLIERE C1 Osvaldo Ascanio