Cass. pen., sez. V, sentenza 04/02/2026, n. 4647
CASS
Sentenza 4 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge processuale per inosservanza del dictum della sentenza rescindente

    Il collegio ritiene che il Tribunale di sorveglianza si sia uniformato al dictum della sentenza di annullamento, colmando le lacune motivazionali con argomentazioni specifiche e puntuali sugli elementi di fatto e prognostici che dimostrano l'inserimento del ricorrente nell'associazione criminosa e la sua persistente pericolosità sociale.

  • Rigettato
    Violazione di legge per insussistenza di nuovi elementi rispetto a quelli già esaminati

    Il Tribunale ha ritenuto che la revoca della misura alternativa possa avvenire anche per fatti antecedenti non conosciuti al momento della concessione, la cui gravità induce a rivalutare la prognosi. La Corte ha sottolineato che la revoca non è collegata al momento dell'insorgenza del comportamento, ma alla sua natura negativa ai fini della permanenza della misura. Inoltre, il periodo coperto dall'incolpazione cautelare è stato considerato protratto fino all'esecuzione dell'ordinanza coercitiva, trattandosi di reato permanente a contestazione 'aperta'. La regolarità della condotta e la disponibilità di un lavoro sono state ritenute recessive rispetto alla capacità a delinquere del prevenuto e non incompatibili con le motivazioni della revoca.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/02/2026, n. 4647
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4647
    Data del deposito : 4 febbraio 2026

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