Cass. pen., sez. V, sentenza 13/05/1998, n. 9365
CASS
Sentenza 13 maggio 1998

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In materia di delitto tentato l'idoneità di un atto criminoso, ai fini della sussistenza della ipotesi di cui all'art. 56 cod. pen., consiste nella sua capacità causale e, cioè, nella sua suscettibilità a produrre l'evento che rende consumato il delitto voluto; l'azione è inidonea solamente se, in assoluto e con valutazione ex ante, difetti intrinsecamente di qualsiasi efficacia causale, e senza tener conto delle circostanze impreviste(nella fattispecie: arrivo dei carabinieri) che abbiano impedito il verificarsi dell'evento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 13/05/1998, n. 9365
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9365
    Data del deposito : 13 maggio 1998

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