Cass. civ., sez. I, sentenza 22/03/2001, n. 4088
CASS
Sentenza 22 marzo 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

I termini riguardanti le occupazioni di urgenza assolvono a funzioni diverse e non sovrapponibili rispetto a quelli relativi al compimento delle espropriazioni e dei lavori, previsti nell'art. 13 della legge n. 2569 del 1865, e ciò si esprime sia sotto il profilo per cui la eventuale scadenza degli stessi non incide di per sè sulla dichiarazione di p.u. e sul potere della P.A. di realizzare l'opera, sia d'altronde sotto il profilo per cui una volta che siano trascorsi inutilmente i termini per il compimento dell'espropriazione e per il compimento dei lavori, la dichiarazione di p.u. diventa inefficace ed il potere di espropriazione non è più esercitabile anche se sia intervenuto un provvedimento di proroga dei termini per l'occupazione; con l'ulteriore conseguenza, in quest'ultimo caso, per cui: 1) posto che - di per sè - l'occupazione d'urgenza ha a suo presupposto indefettibile la dichiarazione di p.u., anche il decreto di occupazione d'urgenza resta travolto da una tale inefficacia, per il che deve essere direttamente disapplicato dal giudice ordinario, in quanto da ritenersi affetto da sopravvenuta carenza di potere; 2) dalla relativa data la posizione del privato riacquista la consistenza di diritto soggettivo perfetto.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 22/03/2001, n. 4088
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4088
    Data del deposito : 22 marzo 2001

    Testo completo