Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2016, n. 41533
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Sentenza 15 dicembre 2016

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In tema di rifiuti, costituiscono "normali pratiche industriali e di cantiere", che l'art. 41-bis, lett. d), del d.l. n. 69 del 2013,convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013, indica quali unici trattamenti compatibili con la nozione di "sottoprodotto" sottratto alla disciplina dei rifiuti, i soli interventi marginali sui materiali da scavo che non necessatino di complesse infrastrutture operative e che non comportano il successivo smaltimento di notevoli quantità di ulteriori materiali residui. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che le operazioni di lavaggio e la vagliatura del c.d. "mistone" , costituito dal coacervo di terra e di altri materiali provenienti dal livellamento del terreno, rientrassero nelle "comuni pratiche industriali", per la necessità di istallazioni industriali rilevanti, (vasche di decantazione) e per i significativo impatto ambientale provocato da cospicui effluenti idrici e dai residui inquinanti derivanti dall'avvenuto lavaggio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2016, n. 41533
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41533
    Data del deposito : 15 dicembre 2016

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