Sentenza 14 dicembre 2006
Massime • 1
In tema di reati contro la libertà sessuale, ai fini dell'operatività della previsione della procedibilità d'ufficio, di cui all'art. 609 septies, comma quarto, n. 2, cod. pen., nel caso il reato sia stato commesso da persona cui il minore sia stato affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, deve ritenersi "minore" il soggetto che non abbia compiuto la maggiore età secondo le previsioni del cod. civ., non potendosi fare riferimento al minore di anni sedici di cui all'art. 609 quater, comma primo n. 2, in quanto la ratio della perseguibilità a querela è quella di impedire che le remore derivanti dal rapporto di dipendenza, anche economica, della parte lesa minorenne, possano essere di ostacolo alla punibilità degli abusi commessi.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 14/12/2006, n. 2863 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2863 |
| Data del deposito : | 14 dicembre 2006 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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