Cass. pen., sez. V, sentenza 12/05/2010, n. 21601
CASS
Sentenza 12 maggio 2010

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Massime1

L'integrazione del reato di minaccia richiede che si abbia una limitazione della libertà psichica mediante la prospettazione del pericolo che un male ingiusto possa essere cagionato alla vittima, mentre non è necessario che uno stato di intimidazione si verifichi in concreto, essendo sufficiente la mera attitudine della condotta ad intimorire e irrilevante l'indeterminatezza del male minacciato, purché questo sia ingiusto e possa essere dedotto dalla situazione contingente.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 12/05/2010, n. 21601
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21601
Data del deposito : 12 maggio 2010

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