Cass. pen., sez. II, sentenza 10/10/2023, n. 49739
CASS
Sentenza 10 ottobre 2023

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Massime1

Il ricorso per cassazione contro ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio è ammesso solo per violazione di legge, in tale nozione dovendosi comprendere sia gli "errores in iudicando" o "in procedendo", sia quei vizi della motivazione così radicali da rendere l'apparato argomentativo posto a sostegno del provvedimento del tutto mancante o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza e, quindi, inidoneo a rendere comprensibile l'itinerario logico seguito dal giudice. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo, in cui la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso che, a fronte di un'approfondita valutazione del Tribunale del riesame degli elementi reddituali del ricorrente, aveva riproposto, sotto il profilo dell'omessa o carente motivazione, questioni riguardanti l'epoca di realizzazione del bene e l'accertamento della sproporzione).

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  • 1Il sequestro di cellulari e documenti dei familiari dell’indagato è illegittimo se ha finalità meramente esplorativa (Cass. Pen. n. 8009/26)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 4 marzo 2026

    Massima In tema di sequestro probatorio, l'acquisizione indiscriminata di documenti e dispositivi elettronici appartenenti a soggetti terzi non indagati è illegittima quando difetti un concreto nesso di pertinenzialità tra la res e il reato ipotizzato e il vincolo reale sia giustificato da una finalità meramente esplorativa, volta alla ricerca generica di elementi di prova o alla verifica dell'attendibilità delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. 1. Il problema: quando il sequestro diventa “esplorativo” La sentenza in argomento affronta uno dei limiti più delicati del sequestro probatorio, il divieto di utilizzare la misura come strumento di ricerca indiscriminata della …

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  • 2MAE: informazioni supplementari generiche non tutelano salute (Cass. 29600/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 settembre 2025

    In tema di tutela del diritto alla salute in ambito MAE, l'acquisizione dallo Stato emittente delle informazioni complementari è finalizzata a verificare le condizioni "individualizzate" circa il trattamento penale cui concretamente il consegnando sarà sottoposto, tra cui quelle relative alla assistenza sanitaria: l'interlocuzione tra lo Stato di esecuzione e lo Stato emittente, al fine di evitare che l'esecuzione del mandato di arresto europeo possa pregiudicare il diritto fondamentale alla salute della persona richiesta in consegna, deve, infatti, avere riguardo "al fatto che tale patologia sarà oggetto, in tale Stato membro, di trattamenti o di cure appropriati, e ciò, …

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  • 3Vietato sequestro indiscriminato di dispositivo elettronico (Cass. 2744/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 gennaio 2025

    In tema di adeguatezza e proporzionalità di un sequestro probatorio di un intero dispositivo informatico, il provvedimento per essere ritenuto legittimo deve essere giustificato dalle difficoltà tecniche che si incontrano nell'enucleare e riprodurre, in modo mirato, i dati conservati nella memoria del dispositivo. E' infatti vietata una indiscriminata acquisizione di un dispositivo contenente una massa indifferenziata di dati, ove non sussistano specifiche difficoltà tecniche. In casi siffatti comunque, il sequestro deve essere mirato all'acquisizione di specifici dati contenuti nel dispositivo, al contrario questo assumerebbe carattere marcatamente esplorativo. Ciò comporta che il …

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  • 4Sequestro smartphone: nullo senza motivazione
    Paolo Florio · https://www.laleggepertutti.it/ · 25 febbraio 2026

  • 5Il dies a quo della querela: non conta la data del fatto, ma la piena conoscenza del reato (Cass. Pen. n. 5686/26)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 febbraio 2026

    La questione centrale riguardava la tempestività delle querele per appropriazione indebita ex art. 646 c.p. La difesa sosteneva che: i bonifici assicurativi erano stati effettuati tra il 2018 e il 2022; le persone offese avevano ricevuto lettere riepilogative delle compagnie; le querele erano state presentate solo nel 2023, dunque oltre il termine di tre mesi. La Suprema Corte ribadisce però un principio consolidato: Il termine per proporre querela decorre non dalla consumazione del reato, ma dal momento in cui la persona offesa acquisisce una conoscenza certa, completa e consapevole del fatto-reato, nella sua dimensione oggettiva e soggettiva. In presenza di condotte decettive idonee a …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/10/2023, n. 49739
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49739
Data del deposito : 10 ottobre 2023

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