Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/05/1999, n. 8656
CASS
Sentenza 19 maggio 1999

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Massime1

In base al principio della "perpetuatio jurisdictionis", lo spostamento della competenza territoriale per connessione non opera quando il procedimento esercitante la "vis attractiva" sia nella fase delle indagini preliminari mentre per l'altro sia già avvenuta la devoluzione alla fase del giudizio. Diversamente, per il procedimento attratto si determinerebbe una irreversibile regressione alla fase predibattimentale (ex art. 23 cod. proc. pen., come integrato dalla sentenza della Corte cost. n. 70 del 1996), e ciò in dipendenza da una diversa e ulteriore imputazione non ancora passata attraverso il vaglio giurisdizionale e, quindi, non ancora definita ne' sotto l'aspetto del fatto ne' sotto quello della sua qualificazione giuridica.

Commentario1

  • 1Le Sezioni unite preparano il terreno per un ripensamento del
    Andrea Cabiale · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La competenza per connessione si trova spesso al centro del dibattito giurisprudenziale. Dall'introduzione del nuovo codice, sui suoi presupposti sono sorti svariati contrasti interpretativi, frutto di raffigurazioni discordanti di quel principio del «giudice naturale precostituito per legge», delineato dalla nostra Carta fondamentale. La sentenza delle Sezioni unite che si presenta si spinge all'interno di questo spinoso problema e rivisita alcuni dei capisaldi che hanno sinora caratterizzato l'esegesi della materia. 2. Si trattava «di stabilire se la competenza per connessione di cui agli artt. 15 e 16 cod. proc. pen. [fosse] o meno subordinata alla pendenza dei procedimenti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/05/1999, n. 8656
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8656
Data del deposito : 19 maggio 1999

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