Sentenza 3 febbraio 2004
Massime • 1
Il reato di favoreggiamento, a fine di ingiusto profitto, della illegale permanenza dello straniero nel territorio dello Stato, previsto dall'art. 12, comma quinto, del T.U. sull'immigrazione emanato con D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 e successive modificazioni, ha carattere permanente e pertanto il relativo stato di flagranza dura fino a quando la permanenza non sia cessata. (Nella specie, il favoreggiamento consisteva nella illegale occupazione in attività lavorativa di stranieri in stato di clandestinità).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 03/02/2004, n. 8065 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8065 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2004 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. GEMELLI Torquato - Presidente - del 03/02/2004
Dott. CHIEFFI Severo - Consigliere - SENTENZA
Dott. GIORDANO Umberto - Consigliere - N. 602
Dott. CANZIO Giovanni - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. PIRACCINI Paola - Consigliere - N. 017111/2003
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PUBBLICO MINISTERO PRESSO TRIBUNALE di UDINE;
nei confronti di:
1) LI BE N. IL 02/08/1954;
avverso ORDINANZA del 28/03/2003 GIP TRIBUNALE di UDINE;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CANZIO GIOVANNI;
lette le conclusioni del P.G. (A.C.R.).
OSSERVA IN FATTO E IN DIRITTO
1.- Con ordinanza in data 28.3.2003 il G.i.p. del Tribunale di Udine non convalidava l'arresto di LI NO, indagato per il reato di cui all'art. 12.5 d.lgs. n. 286/98 per avere favorito la permanenza illegale di soggetti extracomunitari nel territorio dello Stato mediante la loro occupazione lavorativa clandestina (in atto), non ravvisando gli estremi dello stato di flagranza. Ha proposto ricorso per Cassazione il P.M., il quale ha denunziato violazione di legge del provvedimento del giudice della convalida sul rilievo della natura permanente del reato contestato. 2. - Il ricorso del pubblico ministero risulta fondato poiché la condotta di favoreggiamento si esaurisce solo quando cessa la condizione di illegalità da essa creata, sì che essa integra la figura del reato permanente, per il quale lo stato di flagranza dura fino a quando non è cessata la permanenza ai sensi dell'art. 382.2 c.p.p.. L'arresto dell'indagato deve considerarsi perciò eseguito in flagranza del delitto di cui all'art. 12.5 d.lgs. n. 286/98: donde l'annullamento con rinvio dell'impugnato diniego di convalida.
P.Q.M.
Annulla l'ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al G.i.p. del Tribunale di Udine.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 3 febbraio 2004. Depositato in Cancelleria il 24 febbraio 2004