Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/2005, n. 12148
CASS
Sentenza 2 marzo 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In applicazione del principio "tempus regit actum" che governa la successione nel tempo delle norme processuali, la competenza per materia in relazione al reato di guida in stato di ebbrezza va determinata sulla base della normativa in vigore al momento in cui il P.M. esercita l'azione penale e la competenza così determinata rimane ferma in forza dell'ulteriore principio della "perpetuatio jurisdictionis", anche in caso di sopravvenuta modifica della normativa, a meno che la nuova legge non introduca una specifica disciplina transitoria. Resta peraltro salva l'applicazione da parte del giudice competente delle disposizioni sanzionatorie più favorevoli al reo, in considerazione della data di consumazione del reato, ai sensi dell'art. 2, comma terzo, cod. pen. (Fattispecie in tema di modifiche introdotte all'art. 186 C.d.S. dal D.L. n. 151 del 2003 conv. in L. n. 214 del 2003).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/2005, n. 12148
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12148
    Data del deposito : 2 marzo 2005

    Testo completo