Sentenza 28 ottobre 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 28/10/2002, n. 15188 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 15188 |
| Data del deposito : | 28 ottobre 2002 |
Testo completo
€0.77 £1500 CANCELLERIA Aula B REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano OATE DI CASSAZIONE1 80/ 0 2 1 5 Sezione -R.G. 17206/00 Composta dai Magistrati: 35435 Presidente -Cron. Mercurio Dott. Ettore " Bruno Battimiello Rel. Consigliere -Rep. " Federico Roselli -Ud.27.6.2002 " " Antonio "Lamorgese -Oggetto: " IN IN " - Lavoro ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, in perso- INPS ― na del Presidente legale rapp.te p.t., difeso dagli avv.ti Carlo De Angelis e Michele Di Lullo con domicilio eletto in Roma, via della Frezza n.17, presso 1'Avvocatura centrale dell'Istituto, giusta di procura speciale in calce al ricorso ricorrente
contro
CAPPAGLI Lubiana, difesa, giusta procura speciale in calce al controricorso, dagli avv.ti Ornella Aglioti del Foro di Pisa e Sergio Di Lollo, con domicilio eletto presso il secondo in 3114 1 Roma, via Fabio Massimo n. 72, come da procura speciale a margine del controricorso controricorrente per l'annullamento della Corte d'Appello di sentenza della Firenze n. 127/2000 in data 18 aprile/12 giugno 2000 (R.G. 209/00). Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 27 giugno 2002 dal cons. dott. Bruno Battimiello;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale dott. Giovanni Giacalone, che ha concluso per il rigetto del ricorso. 2 RILEVATO IN FATTO che la sentenza in epigrafe, respingendo l'appello dell'INPS avverso la decisione di primo grado, ha confermato la cumulabilità di rendita INAIL ai superstiti e reversibilità di pensione di vecchiaia INPS, stante la ritenuta inapplicabilità, in tale ipotesi, del divieto di cumulo stabilito dall'art. 1, comma 43, della legge n. 335 del 1995; che l'INPS ha proposto ricorso per cassazione, denunciando, ai sensi dell'art. 360 nn. 3 e 5 cod. proc. civ., violazione e falsa applicazione di détta norma, mentre la parte privata resiste con controricorso. CONSIDERATO IN DIRITTO che l'art. 1, comma 43, della legge 8 agosto 1995 n. 335 (per quanto interessa) dispone:"Le pensioni di inabilità, di reversibilità o l'assegno ordinario d'invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, liquidati in conseguenza di infortunio sul lavoro o malattia professionale, non sono cumulabili con la rendita vitalizia liquidata per lo stesso evento invalidante, a norma del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.1124, fino a concorrenza della rendita stessa"...; che il divieto di cumulo trova applicazione quando i due benefici abbiano il - medesimo ed immediato presupposto nel decesso della persona a causa di infortunio o malattia professionale;
che perciò esso non riguarda i trattamenti di reversibilità della pensione di vecchiaia, originata dal versamento dei contributi e dall'età dell'assicurato, con la conseguenza che, sebbene la morte dell'assicurato sia stata determinata dalla malattia 0 dall'infortunio indennizzati con rendita INAIL, i superstiti dell'assicurato possono cumulare il trattamento di reversibilità della pensione di vecchiaia con la rendita INAIL, del pari già cumulabili dal beneficiario diretto;
3 che perciò il divieto non riguarda i trattamenti di reversibilità di pensione INPS correlata al versamento dei contributi ed all'età dell'assicurato; che "obiettivo di contenere la spesa previdenziale", di cui parla l'Istituto ricorrente, non può realizzarsi discriminando i superstiti del lavoratore colpito da infortunio o malattia professionale, poiché ciò contrasterebbe con gli artt. 3 e 38 Cost (v. Cass. 22 dicembre 2000 n. 16129); che nella specie non rilevano le innovazioni apportate in materia dall'art. 1, comma 2, d.l. 24 novembre 2000 n. 346 (i cui effetti sono stati fatti salvi dall'art. 78, comma 33, 1. 23 dicembre 2000 n. 388), dall'art. 78, c. 20, della citata legge n. 388 del 2000 e dall'art. 73, comma 1, di questa stessa legge, innovazioni in virtù delle quali il divieto di cumulo per i superstiti ora più non sussiste neppure in ipotesi di trattamenti di reversibilità originati dallo stesso evento invalidante determinativo della rendita INAIL (v. Cass, 20 dicembre 2001 n. 16105 e 3 giugno 2002 n. 8028, che però considerano solo l'art. 73, c. 1, della legge n. 388 del 2000); che il ricorso deve quindi essere rigettato, mentre stimasi di giustizia compensare - per intero le spese del giudizio di legittimità;
P. Q. M.
La Corte rigetta il ricorso e compensa le spese. Così deciso, in Roma, il 27 giugno 2002 Лейсино Il Presidente Il Consigliere estensore R A A ' T L I S L 7 N E . O : G D 2 8 P O - I 1 M S I A 1 N ELLIERE D N A Depositate in Cancelleria E E E D S , G I E O oggi, 28 OTT. 282 A T G R E T N O S L E I T S G T E I A IL CANCE ERE E L R R I L D E D O