Cass. pen., sez. I, sentenza 10/03/2009, n. 13003
CASS
Sentenza 10 marzo 2009

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La considerazione unitaria del reato continuato è limitata ai soli effetti previsti dalla legge, come quelli relativi alla determinazione della pena, mentre, per tutti gli altri effetti non espressamente indicati, la valutazione cumulativa può essere ammessa solo a condizione che garantisca un risultato favorevole al reo; sicché, ogni qualvolta si sia in presenza d'istituti che, ai fini della loro applicabilità, richiedano la separata considerazione dei titoli di reato e delle relative pene, occorre procedere allo scioglimento del cumulo. Ne consegue che neanche la recidiva si sottrae al criterio della valutazione per singolo reato, soprattutto in considerazione degli specifici aspetti che possono connotarla con riferimento all'epoca e all'indole dei delitti posti a confronto.

Commentari2

  • 1Non punibilità per particolare tenuità del fatto e reato continuato
    Serena Santini · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la sentenza qui pubblicata il G.I.P. presso il Tribunale di Rovereto ha assolto l'imputata dal reato di concorso in truffa ai danni di un ente pubblico a lei ascritto ex artt. 110, 640, co. 2, n. 1, per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p. E fin qui niente di nuovo sul fronte occidentale. Singolare è, invece, la strada intrapresa dal giudice per giungere all'applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto introdotta con il d.lgs. n. 28 del 2015, sulla quale ci soffermeremo in questa sede. Due, in particolare, i profili di …

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  • 2Applicabilità dell'art.657 co 2 c.p.p.: l'interpretazione della Corte
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 2 luglio 2022

    L'art. 657, co. 2, c.p.p. è applicabile anche nel caso di riconoscimento della continuazione in executivis (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 657, co. 2) Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto Il condannato aveva chiesto, a modifica di un ordine di esecuzione, la rideterminazione della pena da eseguire. In particolare, a seguito della pronuncia di una sentenza della Corte di Cassazione, sezione prima, che aveva annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla misura della pena che veniva rideterminata in anni 19 e mesi otto di reclusione, era divenuta irrevocabile …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 10/03/2009, n. 13003
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13003
Data del deposito : 10 marzo 2009

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