Sentenza 2 aprile 2015
Massime • 3
In tema di abuso d'ufficio, il requisito della violazione di legge può essere integrato anche dall'inosservanza del principio costituzionale di imparzialità della P.A. nella parte in cui, esprimendo il divieto di ingiustificate preferenze o di favoritismi, impone al pubblico ufficiale e all'incaricato di pubblico servizio una precisa regola di comportamento di immediata applicazione.
In tema di reati contro la P.A., la qualifica di incaricato di pubblico servizio, deve riconoscersi ai dirigenti e rappresentanti delle aziende speciali previste, per l'esercizio di servizi sociali pubblici in alternativa alla gestione diretta, dall'art. 114 D.Lgs. n. 267 del 2000 (che disciplina gli enti strumentali del comune), in quanto tali aziende - pur dotate di personalità giuridica e di un certo grado di autonomia - costituiscono articolazioni del comune, al quale sono riferibili gli atti emanati dall'azienda speciale e che esercita, su quest'ultima, penetranti poteri di controllo negli atti gestionali e organizzativi (conf. Cass. civ., n. 15105 del 2015). (Fattispecie in tema di peculato e abuso di ufficio).
Ai fini della configurabilità del reato di abuso d'ufficio, sussiste il requisito della violazione di legge non solo quando la condotta del pubblico ufficiale sia svolta in contrasto con le norme che regolano l'esercizio del potere, ma anche quando la stessa risulti orientata alla sola realizzazione di un interesse collidente con quello per il quale il potere è attribuito, realizzandosi in tale ipotesi il vizio dello sviamento di potere, che integra la violazione di legge poichè lo stesso non viene esercitato secondo lo schema normativo che ne legittima l'attribuzione. (Fattispecie relativa ad assunzioni di personale presso un'azienda speciale comunale, costituita in forma societaria per la gestione di servizi pubblici e sociali, effettuate dai componenti della giunta municipale con criteri clientelari e in violazione delle disposizioni vigenti in materia).
Commentari • 7
- 1. Abuso d’ufficio: per un approccio “eclettico”Raffaele Greco · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. – 2. I limiti del sindacato del giudice penale sulla discrezionalità amministrativa. – 3. Una possibile ipotesi de jure condendo. – 4. Conclusioni. * * * 1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. Con l'auspicato superamento dell'emergenza determinata dalla diffusione del contagio da COVID-19, nell'ambito del più vasto e articolato dibattito teso all'individuazione delle misure necessarie ad agevolare la ripresa dell'economia dopo il blocco di pressoché tutte le attività produttive imposto dalle misure di contenimento della pandemia , è tornato ancora una volta ad affacciarsi il tema della possibile riforma del delitto di …
Leggi di più… - 2. G.L. Gatta, Riforma dell'abuso d'ufficio (d.l. n. 76/2020)https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
- 3. Art. 323 - Abuso d’ufficiohttps://www.filodiritto.com/
Rassegna di giurisprudenza In tema di abuso d'ufficio, si è affermato invero che la modifica, introdotta con l'art. 23 DL 76/2020, convertito con modificazioni dalla L. 120/2020, ha ristretto l'ambito applicativo dell'art. 323, determinando una parziale "abolitio criminis" in relazione alle condotte commesse prima dell'entrata in vigore della riforma, realizzate mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che lascino residuare margini di discrezionalità. Pertanto, non può essere ricondotta nel fuoco della disposizione incriminatrice così novellata la violazione di generici …
Leggi di più… - 4. La riforma del reato di abuso d’ufficioMaria Elena Orlandini · https://www.iusinitinere.it/
Nel d.l. n.76/2020, dello scorso 16 luglio, all'art. 23 veniva riformato il reato previsto e punito ex art. 323 c.p.: l'abuso d'ufficio. Il reato in questione punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle sue funzioni, violi norme di legge o non si astenga in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti ed intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio o svantaggio patrimoniale. La riforma dell'art. 323 c.p. Con il comunicato stampa, diffusosi subito dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della prima decade di luglio, si evinceva la necessità che vi fosse “un …
Leggi di più… - 5. G.L. Gatta, Riforma dell'abuso d'ufficio (d.l. n. 76/2020)https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
Sulla riforma del delitto di abuso d'ufficio ad opera del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (art. 23) D.l. 16 luglio 2020, n. 76 (v. art. 23) 1. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 16 luglio 2019, ed è in vigore da oggi, il ‘decreto semplificazioni' (d.l. 16 luglio 2020, n. 76). Si tratta, secondo la sintesi del comunicato stampa diffuso subito dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, lo scorso 7 luglio, di “un intervento organico volto alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, all'eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, al sostegno all'economia verde e all'attività …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/04/2015, n. 27816 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 27816 |
| Data del deposito : | 2 aprile 2015 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIURE WEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento -/