Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2013, n. 35220
CASS
Sentenza 9 maggio 2013

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

L'art. 316-ter cod. pen. configura un reato di pericolo, integrato dalla mera violazione di prescrizioni volte ad evitare l'adozione di sistemi che possano nascondere comportamenti fraudolenti, a prescindere dalla prova del verificarsi di siffatte condotte che, se sussistenti, configurerebbero ulteriori reati. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto integrato il predetto reato dal conseguimento di pubbliche erogazioni sulla base di fatture falsamente quietanzate, sia perché attraverso tale meccanismo artificioso l'agente aveva ottenuto un finanziamento in riferimento ad attività non realmente esplicate, sia perché il sistema adoperato non consentiva di verificare che le somme erogate dalla Regione fossero interamente destinate alla realizzazione dell'opera prevista).

Commentari2

  • 1Art. 316-ter - Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di erogazioni pubbliche (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali L'ambito applicativo del delitto di cui all'art. 316-ter è stato del resto approfondito sia dalle Sezioni unite che dalla Corte costituzionale. Le Sezioni Unite sono intervenute con due decisioni. Con la prima (SU, 16568/2007) hanno tracciato i confini tra la fattispecie criminosa di cui all'art. 316-ter e quella di cui all'art. 640-bis, sottolineando – in linea con l'orientamento della Corte costituzionale – che l'introduzione nel codice penale dell'art. 316-ter ha risposto all'intento di estendere la punibilità a condotte “decettive” (in danno di enti pubblici o comunitari) non incluse nell'ambito operativo della fattispecie di truffa …

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  • 2Indebita percezione a danno dello Stato: responsabilità penale del datore di lavoro
    Avv. Antonella Pedone · https://www.antonellapedone.com/articoli · 22 febbraio 2016

    Il datore di lavoro che, pur non avendo mai versato al lavoratore l'indennità per malattia, assegni familiari e/o cassa integrazione guadagni, abbia tuttavia portato le relative somme a conguaglio (negli appositi modelli DM10) con quanto da lui dovuto all'istituto previdenziale per contributi previdenziali e assistenziali, commette il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, previsto dall'articolo 316 ter del Codice penale. Sul punto, va ricordato che i modelli DM10 sono prospetti mensili con i quali il datore di lavoro è tenuto a denunciare all'I.N.P.S. le retribuzioni corrisposte mese per mese ai dipendenti, i contributi dovuti e l'eventuale conguaglio delle …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2013, n. 35220
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35220
Data del deposito : 9 maggio 2013

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