Cass. pen., sez. III, sentenza 09/01/2008, n. 8301
CASS
Sentenza 9 gennaio 2008

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L'apprezzamento sulla sussistenza delle capacità professionali dell'interprete nominato ad un sordo, ad un muto o ad un sordomuto, compete al giudice del merito ed è sottratto al sindacato di legittimità, a nulla rilevando la circostanza che l'interprete non sia in possesso di un attestato di abilitazione ufficiale.

È legittimo il verbale di identificazione e di elezione di domicilio redatto dalla P.G. nei confronti di persona sordomuta senza preventiva nomina di un interprete, in quanto si tratta di un atto meramente ricognitivo in cui l'attività della persona identificata è limitata alla sottoscrizione del verbale la cui lettura è sufficiente a renderne comunque intelligibile il contenuto e il significato. (V. Corte cost. n. 341 del 22 luglio 1999).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 09/01/2008, n. 8301
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8301
    Data del deposito : 9 gennaio 2008

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