Cass. pen., sez. IV, sentenza 08/01/1998, n. 2522
CASS
Sentenza 8 gennaio 1998

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In materia di malattia professionale eziologicamente connessa a fattori determinanti una evoluzione nel tempo, come nel caso di ipoacusia, il momento consumativo del reato non è quello in cui sarebbe venuto meno il comportamento del responsabile bensì quello dell'insorgenza della malattia prodotta dalle lesioni, sicché ai fini della prescrizione il "dies commissi delicti" deve essere retrodatato al momento in cui risulti comunque la malattia "in fieri", anche se non stabilizzata.

Commentario1

  • 1Malattie professionali e diritto penale
    Mauro · https://www.wikilabour.it/ · 2 febbraio 2021

    Questa voce è stata curata da Stefano Zirulia Definizione Per malattia professionale (o tecnopatia) si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di stimoli nocivi nell'ambiente di lavoro. La malattia professionale si distingue in maniera netta dall'infortunio che, pur essendo analogamente connesso ad una occasione di lavoro, è definito come un evento verificatosi per causa violenta ed esterna (ossia da un fattore che opera dall'esterno con azione intensa e concentrata nel tempo, rapida). Per occasione di lavoro si intende quel particolare rapporto anche mediato ed indiretto che deve intercorrere tra l'evento lesivo e il lavoro. Gli agenti responsabili sono tantissimi e …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 08/01/1998, n. 2522
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2522
Data del deposito : 8 gennaio 1998

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