Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2011, n. 12144
CASS
Sentenza 14 dicembre 2011

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Massime1

Non sussiste l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7 cod. pen. - la quale presuppone che la cosa non sia per necessità o per destinazione sottoposta alla vigilanza ed alla custodia del proprietario o del possessore e sia, invece, esposta alla pubblica fede - nel caso in cui il soggetto attivo si impossessi del denaro contenuto all'interno di un registratore di cassa, normalmente sottoposto al controllo del proprietario.

Commentario1

  • 1Furto
    https://www.studiocataldi.it/

    Il furto è il reato previsto dall'art. 624 c.p. che punisce chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, al fine di trarne profitto, con la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 516 euro Il reato di furto nel codice penale La pena per il furto Il bene giuridico tutelato Procedibilità Furto: i soggetti Soggetto attivo Soggetto passivo Elemento soggettivo Oggetto del reato di furto La destinazione d'uso Il requisito dell'altruità della cosa Furto: la condotta punita Impossessamento Furto al supermercato Furto aggravato e attenuato Furto aggravato Furto attenuato Ipotesi particolari di furto Furto in abitazione Furto con strappo Furti minori La giurisprudenza sul reato di furto Il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2011, n. 12144
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12144
Data del deposito : 14 dicembre 2011

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