Cass. pen., sez. V, sentenza 20/03/2003, n. 30809
CASS
Sentenza 20 marzo 2003

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In tema di falsa dichiarazione o attestazione circa l'identità o qualità proprie della persona, destinata ad essere riportata in un atto pubblico, va esclusa la sussistenza del reato di cui all'art. 495 cod. pen., nei suoi profili materiali, quando il mendacio riguardi una qualità della persona del tutto ininfluente rispetto alle finalità per le quali l'atto pubblico deve essere redatto, di talché non rileva la falsa giustificazione fornita per motivare l'esercizio di una facoltà che la legge riconosce indiscriminatamente all'interessato. (Fattispecie nella quale l'agente, nell'esercitare la facoltà di non sottoscrivere un processo verbale relativo alla contestazione di violazioni del codice della strada, aveva dichiarato ai militari procedenti di "non essere in grado di apporre la firma" sull'atto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 20/03/2003, n. 30809
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 30809
    Data del deposito : 20 marzo 2003

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