Cass. pen., sez. V, sentenza 27/10/2010, n. 41153
CASS
Sentenza 27 ottobre 2010

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Massime1

In tema di sequestro di beni nella disponibilità di indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso (art. 2 ter, comma terzo, legge n. 575 del 1965), l'unico rimedio contro il relativo decreto è l'opposizione, da proporre con la forma dell'incidente di esecuzione, nella quale va convertito il ricorso per cassazione (art. 568 cod. proc. pen.), non essendone prevista l'autonoma e immediata impugnazione. (La Corte ha osservato che detto provvedimento, strumentale ai fini della decisione sulla confisca, non è compreso, ex art. 3-ter, legge n. 575 del 1965, tra quelli per i quali è ammessa impugnazione e, pertanto, le eventuali censure sono proponibili successivamente contro la decisione sulla confisca).

Commentario1

  • 1Ancora sulla sentenza delle Sezioni unite civili a proposito del
    Kate Tassone · https://dirittopenaleuomo.org/

    1. È noto come la Corte Suprema abbia recentemente affermato, a Sezioni unite civili, un importante principio di diritto a proposito del rapporto tra confisca di prevenzione (o penale) e ipoteca, ed in particolare sul rapporto tra quest'ultima e la confisca governata dalla normativa di prevenzione antecedente al d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Cass., Sez. un civ., 7 maggio 2013, n. 10532, pubblicata in questa Rivista con note di F. Menditto, Le Sezioni Unite Civili sulla tutela dei terzi nella confisca di prevenzione dopo la legge n. 228/12: l'ambito di applicabilità della nuova disciplina, e di I. Patrone, Le Sezioni unite civili, la confisca di prevenzione e qualche discutibile …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 27/10/2010, n. 41153
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41153
Data del deposito : 27 ottobre 2010

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