Sentenza 2 aprile 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 02/04/2003, n. 5052 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5052 |
| Data del deposito : | 2 aprile 2003 |
Testo completo
REPUBBLIC0505 2 /03 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto INDENNITA* DI SEZIONE PRIMA CIVILE OCCUPAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 22101/00 Dott. Angelo GRIECO Presidente- CRISCUOLO Consigliere Dott. Alessandro 11269 Cron. VITRONE Consigliere Dott. Ugo Rep. 1370 PLENTEDA Consigliere Dott. Donato Ud.14/01/2003 Rel. Consigliere Dott. Mario ADAMO ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CA AR, CA RE, CA RD, CA ES, CA EL, elettivamente domiciliati in ROMA PIAZZA CAVOUR presso LA CANCELLERIA CIVILE DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall'Avvocato GIUSEPPE MINGIARDI giusta procura а margine del ricorso;
ricorrente -
contro
COMUNE DI RANDAZZO;
2003 - intimato 49 avverso la sentenza n. 579/99 della Corte d'Appello di ily CATANIA, depositata il 14/09/99; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 14/01/2003 dal Consigliere Dott. Mario ADAMO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Antonietta CARESTIA che ha concluso per il rigetto del ricorso;
Svolgimento del processo In data 10.9.1990 il Sindaco del comune di Randazzo disponeva l'occupazione d'urgenza di un terreno di pro- prietà di US UC dell'estensione di mq. 6.113, sul quale insisteva anche un fabbricato. Al fine di ottenere il pagamento dell'indennità di occupazione dell'area US UC conveniva avanti alla Corte di appello di Catania il comune di Randazzo, chiedendo determinarsi l'indennità di occupazione, nella misura di un dodicesimo del prezzo di mercato e del va- lore delle costruzioni per tutto il periodo dell'occu- pazione. Nelle more del giudizio veniva pronunziato decreto di esproprio. Con sentenza in data 14.9.1999 la Corte di appello di Catania, ritenuta la natura non edificabile del- l'area, determinava l'indennità di espropriazione in complessive £ 11.247.920 e su tale somma calcolava 2 на l'indennità di occupazione pari ad un dodicesimo per ogni anno, mese o frazione di mese di durata dell'occu- pazione stessa. Per la cassazione della sentenza della Corte di ap- pello propongono ricorso, fondato su unico motivo, Sal- vatore, RD, FR e AN UC. Non svolge attività difensiva l'intimato. Motivi della decisione Con l'unico motivo di ricorso i ricorrenti lamenta- no violazione e falsa applicazione dell'art. 5 bis L. 359/1992 nonchè insufficiente e contradditoria motiva- zione su un punto rilevante della controversia. Assumono i ricorrenti che in base all'orientamento della giurisprudenza prevalente la natura edificatoria dell'area va desunta dalle caratteristiche obiettive del fondo che, nella specie, aveva sicura vocazione e- i dficatoria come desumibile dalla sua collocazione vici- na a centri abitati. La Corte territorale avrebbe dovuto, pertanto, deter- minare l'indennità d'espropriazione in base all'art. 5 bis L. n 359/1992, con riferimento alla semisomma del valore venale del terreno e del coacervo dei redditi dominicali degli ultimi dieci anni, e su tale indennità calcolare poi l'indennità di occupazione. La Corte territoriale non avrebbe, poi, dovuto tenere 3 G 39 conto della destinazione a campo sportivo e a parcheg- gio prevista dal p.r.g. posto che si trattava di desti- nazione chiaramente preordinata all'esproprio. Conseguentemente, in applicazione dell'art. 5 bis comma 3 L. 359/1992, il giudice di merito avrebbe dovu- to armonizzare l'edificabilità di fatto con l' edifica- bilità di diritto, in relazione ai parametri urbanisti- ci della zona in cui il terreno era inserito, che sono quelli della zona C. Rilevano, altresì, i ricorrenti che l'indennità di occupazione avrebbe dovuto essere calcolata anche in relazione all'indennità di espropriazione del fabbrica- to, esistente sul terreno occupato. Preliminare ed assorbente è l'esame della legitti- mazione attiva dei ricorrenti. Al riguardo si osserva che il giudizio di merito si è svolto fra US UC ed il Comune di Randazzo, sicchè gli attuali ricorrenti appaiono privi di legit- timazione, posto che pur essendosi qualificati, nel corpo del ricorso, come eredi di US UC, non hanno prodotto nè certificato di morte di quest'ultimo nè atto notorio 0 dichiarazione di successione atte- stante la loro qualità di eredi della parte presente nella precedente fase del giudizio. Tali documenti e non si rinvengono infatti negli 4 а 5040 atti, da quali risulta che la richiesta di invio del fascicolo d'ufficio è stata fatta a nome degli attuali ricorrenti, circostanza peraltro non sufficiente a for- nire la delprova decesso edi US UC della qualità di eredi degli attuali ricorrenti. Il ricorso va, pertanto dichiarato inammissibile. Nulla spese non avendo l'intimato svolto attività difensiva.
P.Q.M.
Dichiara Respinge il ricorso Lua uit vitite Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del- la prima sezione civile, in data 14 gennaio 2003 Il Consigliere estensore Il Presidente (Angelo Grieco) (Mario Adamo) Hall Gainey Mario plan Приве ILIL CANCELLIERE CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE JO AK Prima Sezione Civile Depositats in Cancelleria - 2 APR. 2003 LLG ELERE 5