Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/06/2023, n. 31171
CASS
Sentenza 20 giugno 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Costituisce pubblico servizio, agli effetti dell'art. 358, comma secondo, cod. pen., l'attività di raccolta, registrazione, organizzazione e conservazione di dati personali quali sono l'immagine di una persona e l'ubicazione della stessa in un dato luogo e momento, in quanto attività di pubblico interesse, effettuata per ragioni di sicurezza, collettiva ed individuale, e quindi in un àmbito tipicamente disciplinato da norme pubblicistiche e da atti autoritativi, sia essa svolta da un ente provvisto di pubblici poteri ovvero da privati operanti per conto di esso con strumenti di diritto privato. (Fattispecie, relativa a reato di rivelazione di segreti d'ufficio, in cui la Corte ha riconosciuto la qualifica di incaricata di pubblico servizio alla l.r. della società di gestione del "server" su cui venivano riversate le immagini prodotte dal sistema di videosorveglianza del territorio comunale).

Ai fini dell'integrazione del delitto di rivelazione di segreti d'ufficio ex art. 326, comma primo, cod. pen., è necessario che la notizia rivelata inerisca all'ufficio pubblico ricoperto dal pubblico agente e sia destinata a rimanere segreta (tale non essendo quella che il destinatario abbia titolo legittimo a conoscere) e che la rivelazione avvenga in violazione dei doveri connessi alla funzione, ovvero utilizzando in modo distorto i poteri o le prerogative derivanti dalla stessa.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/06/2023, n. 31171
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31171
    Data del deposito : 20 giugno 2023

    Testo completo