Cass. pen., sez. I, sentenza 15/12/2005, n. 5469
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Sentenza 15 dicembre 2005

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Ai fini dell'applicazione di misure cautelari personali, il giudice "de libertate" è vincolato alla decisione assunta nella pienezza del contraddittorio in sede di merito. Ne consegue che, nel valutare le esigenze cautelari in vista dell'adozione della misura ad esse proporzionata e adeguata, egli non può prescindere dalla qualificazione data al fatto con la sentenza di condanna. (Nella specie la derubricazione della contestata ipotesi di incendio - per la quale era stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere - in danneggiamento seguito da incendio, disposta con sentenza resa all'esito di giudizio abbreviato, è stata ritenuta dalla Corte come un rilevante "novum", erroneamente trascurato dal giudice "de libertate" nella valutazione delle esigenze cautelari e dell'adeguatezza della misura in atto)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 15/12/2005, n. 5469
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5469
    Data del deposito : 15 dicembre 2005

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