Cass. pen., sez. III, sentenza 05/03/2009, n. 14846
CASS
Sentenza 5 marzo 2009

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In tema di misure cautelari, il pericolo di reiterazione criminosa si apprezza in ragione delle modalità e circostanze del fatto e della personalità dell'imputato, e non anche della eventuale pluralità di persone offese. (Fattispecie di misura cautelare applicata per il delitto di violenza sessuale ai danni di un minore, in cui la Corte ha annullato per illogicità e contraddittorietà della motivazione l'ordinanza del tribunale del riesame che, nell'attenuare la misura cautelare, aveva sostenuto che essendo la condotta delittuosa collegata ad un solo soggetto passivo, non appariva verosimile che il reo potesse reiterarla in danno di altre persone).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 05/03/2009, n. 14846
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14846
    Data del deposito : 5 marzo 2009

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