Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2018, n. 55113
CASS
Sentenza 10 dicembre 2018

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In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, l'attualità del pericolo di reiterazione di reati della stessa specie ex art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., può ritenersi sussistente anche nel caso in cui il pubblico agente risulti sospeso o dimesso dal servizio, purché il giudice fornisca adeguata e logica motivazione in merito alla mancata rilevanza della sopravvenuta sospensione o cessazione del rapporto, con riferimento alle circostanze di fatto che concorrono a evidenziare la probabile rinnovazione di analoghe condotte criminose da parte dell'imputato nella mutata veste di soggetto estraneo all'amministrazione. (In motivazione la Corte ha precisato che correttamente è stato ritenuto sussistente il pericolo attuale di reiterazione nei confronti di un imputato sospeso in via cautelare dal servizio, valorizzandosi la pluralità di episodi corruttivi contestati, le modalità di commissione dei fatti e la pendenza di ulteriori procedimenti di analoga natura, indicativi della creazione di una rete di relazioni estesa a diversi settori della Pubblica Amministrazione.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2018, n. 55113
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 55113
    Data del deposito : 10 dicembre 2018

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