Cass. pen., sez. I, sentenza 27/04/2000, n. 3156
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Sentenza 27 aprile 2000

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Il ricorso che lo straniero può proporre, ai sensi dell'art.13, comma 8, del D.L.G. 25 luglio 1998 n.286, avverso il decreto di espulsione emesso nei di lui confronti dal prefetto, dà luogo all'instaurarsi di un procedimento di natura civilistica, come è dimostrato non solo dal richiamo agli artt.737 e seguenti del codice di procedura civile, contenuto nel successivo comma 9 dello stesso art.13, ma anche dalla disciplina dettata dall'art.13 bis del citato D.L.G. n. 286/1998, introdotto dal D.L.G. 13 aprile 1999 n.113, ove si dispone che il pretore (ora tribunale), fissa l'udienza in camera di consiglio con decreto steso in calce al ricorso, il quale viene quindi notificato, a cura della cancelleria, all'autorità che ha disposto l'espulsione, cui compete la facoltà di partecipare alla procedura camerale personalmente o a mezzo di funzionari delegati.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 27/04/2000, n. 3156
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3156
    Data del deposito : 27 aprile 2000

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