Corte d'Appello Napoli, sentenza 17/12/2025, n. 4269
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Sentenza 17 dicembre 2025

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La Corte di Appello di Napoli, presieduta dalla dr.ssa Rosa B. Cristofano, ha emesso un provvedimento in merito a un appello contro una sentenza del Tribunale di Napoli riguardante un licenziamento. L'appellante contestava la decisione di primo grado che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per violazione dell'obbligo di repêchage, sostenendo che non vi fossero mansioni equivalenti disponibili. La parte appellante, inoltre, lamentava l'applicazione errata della normativa in materia di indennità, sostenendo che, avendo meno di 15 dipendenti, si dovesse applicare una tutela sanzionatoria diversa.

La Corte ha confermato la decisione di primo grado, argomentando che il datore di lavoro non ha dimostrato di aver offerto al lavoratore licenziato mansioni inferiori, come richiesto dalla giurisprudenza. Ha sottolineato che l'obbligo di repêchage implica una ricerca attiva di soluzioni alternative e che la violazione di tale obbligo rende illegittimo il licenziamento, indipendentemente dalle ragioni organizzative addotte. Inoltre, la Corte ha ritenuto infondato l'appello incidentale riguardante la clausola penale, affermando che la lettera di assunzione successiva non richiamava la precedente, rendendo quindi inapplicabile la previsione di indennizzo. La sentenza ha così rigettato entrambi gli appelli, confermando l'operato del Tribunale e compensando le spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Napoli, sentenza 17/12/2025, n. 4269
    Giurisdizione : Corte d'Appello Napoli
    Numero : 4269
    Data del deposito : 17 dicembre 2025

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