Corte d'Appello Ancona, sentenza 21/08/2025, n. 1045
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Sentenza 21 agosto 2025

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Il provvedimento n. 907/2023 è stato emesso dalla Corte d'Appello di Ancona, presieduta dal Dott. Guido Federico. Le parti in causa, appellanti, contestavano la sentenza del Tribunale di Macerata, che aveva dichiarato l'inefficacia di un atto di cessione immobiliare, sostenendo che tale atto fosse stato compiuto per sottrarre beni al soddisfacimento di un credito derivante da un assegno di mantenimento. Gli appellanti richiedevano la riforma della sentenza, affermando che il patrimonio residuo fosse sufficiente a garantire il credito dell'appellata. Dall'altra parte, l'appellata eccepiva l'inammissibilità dell'appello e chiedeva il rigetto del gravame.

La Corte ha rigettato l'appello, ritenendo infondate le censure degli appellanti. Ha argomentato che l'atto di cessione aveva reso più difficile il soddisfacimento del credito, nonostante la disponibilità di altri beni, e che l'appellata era a conoscenza della situazione debitoria del cedente. La Corte ha sottolineato che l'eventus damni si configura anche in assenza di una totale compromissione patrimoniale, e che l'onere di provare l'insussistenza di tale rischio incombeva agli appellanti. Infine, ha condannato gli appellanti alle spese processuali, confermando la decisione di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Ancona, sentenza 21/08/2025, n. 1045
    Giurisdizione : Corte d'Appello Ancona
    Numero : 1045
    Data del deposito : 21 agosto 2025

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