Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286

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  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 22609 del 10
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. VI, 10/08/2021, (ud. 20/04/2021, dep. 10/08/2021), n.22609 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente – Dott. ACIERNO Maria – Consigliere – Dott. FERRO Massimo – rel. Consigliere – Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere – Dott. PAZZI Alberto – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA Sul ricorso proposto da: G.W.F., rappr. e dif. dall'avv. Chiara Bellini, chiara.bellini.ordineavvocativicenza.it, elett. dom. presso lo studio in Vicenza, piazzetta Palladio n. 11, come da procura allegata in calce all'atto; – ricorrente – Contro MINISTERO DELL'INTERNO, in …

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  • 2Morte animale d’affezione: risarcito il danno
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 20 marzo 2025

    Chat WhatsApp tra colleghi La chat WhatsApp tra colleghi, se limitata a un gruppo chiuso e privo di partecipazione datoriale, rientra nella nozione di corrispondenza privata ed è quindi tutelata dall'articolo 15 della Costituzione. Lo ha chiarito la Corte d'appello di Ancona con la sentenza n. 101/2026 del 12 febbraio 2026, dichiarando illegittima la sanzione disciplinare inflitta a un lavoratore per messaggi offensivi inviati in un gruppo composto esclusivamente da colleghi. Il caso nasce da conversazioni contenenti critiche e frasi ingiuriose rivolte all'azienda e ai superiori. Tuttavia, il giudice ha ritenuto decisivo il fatto che la chat non fosse uno strumento aziendale, ma uno …

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  • 3Caso Siri: l'intervento della Consulta
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 3 luglio 2024

    Chat WhatsApp tra colleghi La chat WhatsApp tra colleghi, se limitata a un gruppo chiuso e privo di partecipazione datoriale, rientra nella nozione di corrispondenza privata ed è quindi tutelata dall'articolo 15 della Costituzione. Lo ha chiarito la Corte d'appello di Ancona con la sentenza n. 101/2026 del 12 febbraio 2026, dichiarando illegittima la sanzione disciplinare inflitta a un lavoratore per messaggi offensivi inviati in un gruppo composto esclusivamente da colleghi. Il caso nasce da conversazioni contenenti critiche e frasi ingiuriose rivolte all'azienda e ai superiori. Tuttavia, il giudice ha ritenuto decisivo il fatto che la chat non fosse uno strumento aziendale, ma uno …

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  • 4Diritto soggettivo: cos'è e la differenza con l'interesse legittimo
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 22 gennaio 2025

    Chat WhatsApp tra colleghi La chat WhatsApp tra colleghi, se limitata a un gruppo chiuso e privo di partecipazione datoriale, rientra nella nozione di corrispondenza privata ed è quindi tutelata dall'articolo 15 della Costituzione. Lo ha chiarito la Corte d'appello di Ancona con la sentenza n. 101/2026 del 12 febbraio 2026, dichiarando illegittima la sanzione disciplinare inflitta a un lavoratore per messaggi offensivi inviati in un gruppo composto esclusivamente da colleghi. Il caso nasce da conversazioni contenenti critiche e frasi ingiuriose rivolte all'azienda e ai superiori. Tuttavia, il giudice ha ritenuto decisivo il fatto che la chat non fosse uno strumento aziendale, ma uno …

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  • 5Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    https://www.lavoro.gov.it/

    L'Organismo Indipendente di Valutazione della performance (OIV) è istituito dall'art. 14 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150. Tale organismo sostituisce il Servizio di controllo interno e svolge, in aggiunta alle attività di controllo strategico, di cui al Decreto legislativo n. 286/1999, ulteriori attività disciplinate dal Decreto legislativo n. 150/2009, dalla Legge 190/2012 e dal Decreto legislativo n. 33/2013. Tra le principali competenze assegnate, l'OIV monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso; valida la relazione sulla performance di …

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Giurisprudenza+500

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  • 1Cass. civ., SS.UU., sentenza 01/02/2021, n. 2157
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso 12972-2019 proposto da: PROCURATORE GENERALE RAPPRESENTANTE IL PUBBLICO MINISTERO PRESSO LA CORTE DEI CONTI, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BAIAMONTI 25; - ricorrente - Contro - RG ST & CO. INTERNATIONAL PLC, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA VITTORIA COLONNA 40, presso lo studio dell'avvocato ANTONIO CATRICALA', che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati EP NO SS ed EN CASTELLANI; - TA AR, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANDREA VESALIO 22, presso lo studio dell'avvocato ANTONIO PALMIERI, che rip Sezioni Unite Civili - Ric.n.12972/19 rg. - Ud. 17.11.2020 Civile Sent. Sez. U Num. 2157 Anno 2021 Presidente: DE STEFANO FRANCO Relatore: STALLA GIACOMO AR Data pubblicazione: 01/02/2021 la rappresenta e difende unitamente agli avvocati EP AC e CC AR; - RI OR RT, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LUIGI RIZZO 50, presso lo studio dell'avvocato UGO …
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    • "mala gestio" nell'adozione di contratti in strumenti finanziari derivati·
    • azione per responsabilità erariale·
    • fondamento·
    • esclusione·
    • dirigenti del mef·
    • giurisdizione del giudice contabile·
    • banca d'affari·
    • limiti·
    • giurisdizione contabile·
    • sussistenza·
    • giurisdizione civile·
    • giurisdizione ordinaria e amministrativa·
    • corte dei conti

  • 2Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/03/2016, n. 5072
    Provvedimento: in 5072/16 E T N E S Oggetto E REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Lavoro a tempo LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE determinato delle SEZIONI UNITE CIVILI pubbliche amministrazioni Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 27025/2009 Primo Pres.te f.f. Dott. LUIGI ANTONIO ROVELLI R.G.N. 27029/2009 Presidente Sezione Dott. RENATO RORDORF - Cron. 5072 Rel. Pres. Sezione Dott. GIOVANNI AMOROSO - - Rep. Consigliere Dott. RENATO BERNABAI - Ud. 01/12/2015 Dott. AURELIO CAPPABIANCA Consigliere PU Dott. VINCENZO DI CERBO Consigliere Dott. GIUSEPPE NAPOLETANO Consigliere Dott. MARIA CRISTINA GIANCOLA Consigliere ConsigliereDott. PIETRO CURZIO ha pronunciato la seguente SENTENZA …
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    • pubblico impiego privatizzato·
    • danno da precarizzazione·
    • perdita di "chance"·
    • onere della prova·
    • danno ex art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001·
    • liquidazione·
    • perdita del posto di lavoro·
    • interpretazione adeguatrice·
    • danno presunto·
    • criteri·
    • esclusione·
    • configurabilità·
    • fondamento·
    • successione abusiva di contratti a termine·
    • durata del rapporto

  • 3Corte d'Appello Bari, sentenza 14/01/2025, n. 33
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano LA CORTE DI APPELLO DI BARI SEZIONE LAVORO composta dai magistrati: Dott.ssa Manuela Saracino - Presidente Relatore Dott. Pietro Mastrorilli - Consigliere Dott.ssa Ernesta Tarantino - Consigliere ha emesso la seguente SENTENZA nella controversia di lavoro iscritta sul ruolo generale al n. 1139/2022 TRA rappresentato e difeso dall'avv.to TRAVI RAFFAELLA e Parte_1 dall'Avv. MARINO GRAZIA BENEDETTA MARINA APPELLANTE E , rappresentata e difesa dall'avv. GIAMPALMO GAETANO e Controparte_1 dall'Avv. TOSCANO NICOLA ROBERTO APPELLATA RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1.Con sentenza dell'1.4.2022 il Tribunale di Bari, …
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    • nullità accordo sindacale·
    • compatibilità risorse finanziarie·
    • disparità di trattamento·
    • pubblico impiego privatizzato·
    • art. 7 Legge Regionale Puglia n. 1/2008·
    • risarcimento danni·
    • art. 29 CCNL Sanità·
    • giurisdizione giudice ordinario·
    • contrattazione collettiva·
    • diritto alla mensa

  • 4Trib. Vercelli, sentenza 15/04/2025, n. 185
    Provvedimento: (Continua dal verbale udienza del 15/04/2025 ) Il Giudice Patrizia Baici Al termine della camera di consiglio In assenza dei difensori Pronuncia la seguente RGN 70/2025 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI VERCELLI Sezione Civile-Lavoro SENTENZA nella controversia di primo grado promossa da residente in [...], rappresentato e difeso dagli Avv.ti Walter Miceli Parte_1 ( , Fabio Ganci ( , Nicola Zampieri (ni- Email_1 Email_2 e Giovanni Rinaldi (avvocato.giovanni. Email_3 Email_4 , e presso lo studio di quest'ultimo in Biella, Via G. De Marchi, n. 4/A, elettivamente [...] domiciliato giusta procura allegata al ricorso - ricorrente - Contro - in persona del Ministro pro tempore …
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    • diritto dell'Unione Europea·
    • art. 36 D.Lgs. 165/2001·
    • stabilizzazione precari·
    • contratti a tempo determinato·
    • risarcimento danni·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • pubblico impiego·
    • danno risarcibile·
    • onere della prova·
    • abusiva reiterazione contratti a termine

  • 5Trib. Vercelli, sentenza 23/09/2025, n. 354
    Provvedimento: (Continua verbale udienza del 23/09/2025) Il Giudice Dott.ssa Patrizia Baici, visti gli atti, udita la discussione orale, visto l'art. 429 cpc , 1 comma al termine della camera di consiglio in assenza dei difensori pronunzia la seguente R.G.L. 219/2025 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI VERCELLI Sezione Civile-Lavoro SENTENZA nella controversia di primo grado promossa da , residente in [...], rappresentata e difesa dagli Avv.ti Vincenzo Parte_1 Peluso e Francesco Peluso e presso il loro studio in Casaluce Email_1 (CE), Via Vittorio Veneto n. 7, elettivamente domiciliata giusta procura allegata al ricorso - ricorrente - Contro MIM - MINISTERO dell'ISTRUZIONE e del MERITO- USR …
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    • diritto dell'Unione Europea·
    • art. 36 d.lgs. 165/2001·
    • art. 5 d.lgs. 368/2001·
    • art. 429 c.p.c.·
    • stabilizzazione personale scolastico·
    • risarcimento danni·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • danno risarcibile·
    • onere della prova·
    • abusiva reiterazione contratti a termine
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Versioni del testo

  • Capo I : Disposizioni di carattere generale
  • Articolo 1
    Art. 1. Principi generali del controllo interno 1. Le pubbliche amministrazioni, nell'ambito della rispettiva autonomia, si dotano di strumenti adeguati a:
    a) garantire la legittimita', regolarita' e correttezza dell'azione amministrativa (controllo di regolarita' amministrativa e contabile); b) verificare l'efficacia, efficienza ed economicita' dell'azione
    amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati (controllo di gestione);
    c) valutare le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale (valutazione della dirigenza);
    d) valutare l'adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell'indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti (valutazione e controllo strategico).
    2. La progettazione d'insieme dei controlli interni rispetta i seguenti principi generali, obbligatori per i Ministeri, applicabili dalle regioni nell'ambito della propria autonomia organizzativa e legislativa e derogabili da parte di altre amministrazioni pubbliche, fermo restando il principio di cui all' articolo 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni ed integrazioni, di qui in poi denominato "decreto n. 29":
    a) l'attivita' di valutazione e controllo strategico supporta l'attivita' di programmazione strategica e di indirizzo politicoamministrativo di cui agli articoli 3, comma 1, lettere b) e c), e 14 del decreto n. 29. Essa e' pertanto svolta da strutture che rispondono direttamente agli organi di indirizzo politicoamministrativo. ((PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 27 OTTOBRE 2009, N. 150)) ;
    b) il controllo di gestione e l'attivita' di valutazione dei dirigenti, fermo restando quanto previsto alla lettera a), sono svolte da strutture e soggetti che rispondono ai dirigenti posti al vertice dell'unita' organizzativa interessata;
    c) l'attivita' di valutazione dei dirigenti utilizza anche i risultati del controllo di gestione, ma e' svolta da strutture o soggetti diverse da quelle cui e' demandato il controllo di gestione medesimo;
    d) le funzioni di cui alle precedenti lettere sono esercitate in modo integrato;
    e) e' fatto divieto di affidare verifiche di regolarita' amministrativa e contabile a strutture addette al controllo di gestione, alla valutazione dei dirigenti, al controllo strategico.
    3. Gli enti locali e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura possono adeguare le normative regolamentari alle disposizioni del presente decreto, nel rispetto dei propri ordinamenti generali e delle norme concernenti l'ordinamento finanziario e contabile.
    4. Il presente decreto non si applica alla valutazione dell'attivita' didattica e di ricerca dei professori e ricercatori delle universita', all'attivita' didattica del personale della scuola, all'attivita' di ricerca dei ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca.
    5. Ai sensi degli articoli 13, comma 1, e 24, comma 6, ultimo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 , le disposizioni relative all'accesso ai documenti amministrativi non si applicano alle attivita' di valutazione e controllo strategico. Resta fermo il diritto all'accesso dei dirigenti di cui all'articolo 5, comma 3, ultimo periodo.
    6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 27 OTTOBRE 2009, N. 150)) .
  • Articolo 2
    Art. 2. Il controllo interno di regolarita' amministrativa e contabile 1. Ai controlli di regolarita' amministrativa e contabile provvedono gli organi appositamente previsti dalle disposizioni vigenti nei diversi comparti della pubblica amministrazione, e, in particolare, gli organi di revisione, ovvero gli uffici di ragioneria, nonche' i servizi ispettivi, ivi compresi quelli di cui all' articolo 1, comma 62, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , e, nell'ambito delle competenze stabilite dalla vigente legislazione, i servizi ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato e quelli con competenze di carattere generale.
    2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 GIUGNO 2011, N. 123)) .
    3. Il controllo di regolarita' amministrativa e contabile non comprende verifiche da effettuarsi in via preventiva se non nei casi espressamente previsti dalla legge e fatto salvo, in ogni caso, il principio secondo cui le definitive determinazioni in ordine all'efficacia dell'atto sono adottate dall'organo amministrativo responsabile.
    4. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 GIUGNO 2011, N. 123)) .