Art. 2. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267))
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28 marzo 1993
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4 maggio 1999
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13 ottobre 2000
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Commentari • 7
- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] Esse possono essere trattate unitariamente in quanto, nonostante evochino diversi parametri costituzionali, ruotano tutte, invero, attorno alla presunta irragionevolezza della scelta legislativa di prevedere limiti diversi ai mandati consecutivi per i sindaci, a seconda della dimensione della popolazione dei comuni. 3.1.- Un limite ai mandati consecutivi, nel numero di due, è stato introdotto per la prima volta con l'art. 2 della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale), contestualmente alla previsione dell'elezione diretta del sindaco. […]
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Giurisprudenza • 9
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 03/08/2002, n. 11661Provvedimento: […] L'entrata in vigore del testo unico ora menzionato ha comportato l'abrogazione dell'art. 2 della precedente legge n^ 81 del 1993, per espressa indicazione dell'art. 274, comma primo, lett. cc, […] Non è stata invece replicata anche la disposizione transitoria contenuta nel terzo comma dell'abrogato art. 2 della legge n^ 81 del 1993. […] In verità, la tesi sostenuta dal ricorrente, più che da quello che la norma dice, si fonda su ciò che essa tace: e cioè sulla mancata riproposizione esplicita del dettato del terzo comma dell'abrogato art. 2 della citata legge n^ 81 del 1993. […]Leggi di più...
- ineleggibilità alla carica di sindaco·
- per svolgimento di due precedenti mandati·
- espletamento dei mandati a seguito del nuovo sistema elettorale·
- sopravvenuta abrogazione dell'art. 2 della legge n. 81 del 1993·
- necessità·
- irrilevanza·
- elezioni·
- in genere (ineleggibilità)·
- elettorato·
- passivo
- 2. Corte Cost., sentenza 10/12/2024, n. 196Provvedimento: […] 3.1.− Un limite ai mandati consecutivi, nel numero di due, è stato introdotto per la prima volta con l'art. 2 della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale), contestualmente alla previsione dell'elezione diretta del sindaco. L'art. 51, comma 2, t.u. enti locali, in attuazione della delega a «riuni[re] e coordina[re] le disposizioni legislative vigenti in materia di ordinamento dei comuni e delle province e loro forme associative» (art. 31, comma 1, della legge 3 agosto 1999, n. 265, recante «Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonché modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142»), ha confermato la regola del cosiddetto doppio mandato consecutivo.Leggi di più...
- sindaco·
- comuni, province e città metropolitane·
- espressione della discrezionalità del legislatore·
- necessario bilanciamento tra diversi interessi costituzionali·
- disciplina del numero massimo dei mandati consecutivi
- 3. Corte Cost., sentenza 15/05/2025, n. 64Provvedimento: […]Leggi di più...
- art. 123 Cost.·
- art. 126 Cost.·
- par condicio·
- divieto terzo mandato consecutivo·
- ineleggibilità·
- art. 51 Cost.·
- elezioni regionali·
- legge n. 165 del 2004·
- competenza legislativa concorrente·
- ricambio rappresentanza politica·
- forma di governo regionale·
- ricambio fisiologico all'interno dell'organo e limite alla cristallizzazione della rappresentanza·
- elezione diretta Presidente Giunta regionale·
- ratio·
- principio democratico
- 4. Corte Cost., sentenza 30/12/2025, n. 211Provvedimento: […] 4.− A proposito del medesimo divieto posto dall'art. 51, comma 2, t.u. enti locali per i comuni più popolosi, questa Corte, con la sentenza n. 60 del 2023, ha osservato come esso − sin dalla sua introduzione ad opera dell'art. 2 della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale) − sia stato pensato dal legislatore quale «temperamento “di sistema”» rispetto alla contestuale introduzione dell'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di provincia.Leggi di più...
- principi generali ordinamento giuridico·
- par condicio·
- art. 2 Cost.·
- art. 47 statuto speciale·
- divieto terzo mandato consecutivo·
- art. 51 Cost.·
- art. 48 Cost.·
- legge elettorale provinciale·
- autonomia speciale·
- Provincia autonoma di Trento·
- eleggibilità·
- giurisprudenza costituzionale·
- forma di governo·
- eguaglianza accesso cariche elettive·
- art. 3 Cost.
- 5. Corte Cost., sentenza 06/04/2023, n. 60Provvedimento: […] 7.1– Il legislatore statale ha per la prima volta introdotto un limite al numero dei mandati consecutivi dei sindaci (e dei presidenti delle province) con l'art. 2 della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale).Leggi di più...
- limiti al suo esercizio·
- in genere·
- armonia con la costituzione e con i principi dell'ordinamento giuridico della repubblica·
- necessaria uniformità di disciplina su tutto il territorio nazionale·
- limite (anche) all'esercizio delle competenze legislative da parte delle autonomie speciali·
- regioni a statuto speciale·
- diritti inviolabili o fondamentali·
- uguaglianza nell'accesso alle cariche elettive·
- competenza legislativa in materia di ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni·
- regioni·
- estensione al relativo personale