Art. 5. 1. Nel caso previsto dall'ultima parte dell'articolo 41, paragrafo 1, della Convenzione, la polizia giudiziaria verifica l'identita' della persona inseguita e procede al suo fermo. 2. La persona fermata, se non e' cittadino italiano, e' rimessa in liberta' dalla medesima autorita' che ha proceduto al fermo al piu' tardi alla scadenza del termine indicato nel paragrafo 6 dell'articolo 41 della Convenzione, se entro lo stesso termine non si e' proceduto all'arresto ai sensi dell' articolo 716 del codice di procedura penale .
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3 ottobre 1993
3 ottobre 1993
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- 1. TAR Roma, sez. IV, sentenza 16/11/2022, n. 15047Provvedimento: […] A fondamento del ricorso, parte ricorrente ha dedotto, la violazione degli artt. 3 e 10 bis della legge 241/1990, dell'art. 24 e 111 della Costituzione, dell'art. 5 della legge 388/1993, dell'art. 5 lett c) Reg. CE n. 562/93, dell'art. 4 del d.lgs. 286/1998, dell'art. 5 D.M. Affari esteri del 12.7.2000, evidenziando di non essere una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita dall'articolo 2, paragrafo 21 del predetto regolamento, esponendo di essere “ una graphic designer, laureata presso l'American University of Science and Technology del Libano ”, di lavorare presso l'azienda di famiglia, di essere “ madre di due figlie dell'età di sette e tre anni, di cui si occupa in maniera prevalente ”.Leggi di più...
- art. 21 octies della legge 241/1990·
- ordine pubblico e sicurezza interna·
- risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali·
- diniego del visto·
- spese processuali·
- salute pubblica·
- art. 24 e 111 della Costituzione·
- art. 5 D.M. Affari esteri del 12.7.2000·
- art. 4 del d.lgs. 286/1998·
- art. 5 lett c) Reg. CE n. 562/93·
- margine discrezionale delle autorità nazionali competenti·
- art. 2, paragrafo 21 del regolamento (CE) n. 399/2016·
- art. 10 bis della legge 241/1990·
- modulo uniforme di rifiuto del visto (Reg. CE n. 810/2009)·
- procedura di consultazione preliminare degli Stati membri
- 2. Consiglio di Stato, sez. I, parere definitivo 09/08/2012, n. 3507Provvedimento: […] 4) Violazione dell'art. 3 della legge n. 241 del 1990, degli artt. 5 e 96 della legge n. 388 del 1993, contraddittorietà e carenza di motivazione, non individuandosi alcun elemento di pericolosità del ricorrente.Leggi di più...
- 3. Consiglio di Stato, sez. I, parere definitivo 06/11/2018, n. 2530Provvedimento: […] Al riguardo, invero, il Consiglio di Stato ha già avuto modo di precisare che, in attuazione delle plurime disposizioni comunitarie in materia di ingresso ratificate dall'Italia sia con l'art. 5 della legge 30 settembre 1993, n. 388 sia con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 nonché in attuazione dei Regolamenti comunitari che disciplinano la materia, anche la minima mancanza dei requisiti previsti in capo al richiedente il visto d'ingresso giustifica l'adozione, da parte dell'autorità componente, del conseguente provvedimento di reiezione della relativa domanda (Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 1207/2013 del 19 febbraio 2013).Leggi di più...
- 4. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza breve 04/10/2012, n. 8295Provvedimento: N. 03306/2012 REG.RIC. N. 08295/2012 REG.PROV.COLL. N. 03306/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 3306 del 2012, proposto da: EL AN GA NI Sirisena, rappresentato e difeso dall'avv. Maria Concetta Crisafi, con domicilio eletto presso Tar Lazio Segreteria Tar Lazio in Roma, via Flaminia, 189; contro SC di CO (Sri Lanka), Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell'Interno, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei …Leggi di più...
- violazione del TU 40/1998·
- valutazione delle prove·
- diniego del visto·
- prova dei motivi ostativi·
- violazione di direttive ministeriali·
- violazione del Trattato Schengen·
- motivi ostativi al visto·
- spese di giudizio·
- violazione art. 4, 3, TU 286/98·
- violazione art. 5, 6, DPR 394/99
- 5. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 10/05/2011, n. 4025Provvedimento: N. 05786/2006 REG.RIC. N. 04025/2011 REG.PROV.COLL. N. 05786/2006 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5786 del 2006, proposto da: AR AI IN AH ED, rappresentato e difeso dagli avv. Cristina Chinni, Giambattista Colombo, con domicilio eletto presso AN LA in Roma, viale Mazzini, 140; contro Ministero degli Affari Esteri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Gen. Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; per l'annullamento del provvedimento di diniego n. 03/2006, di …Leggi di più...
- diniego di visto·
- parere negativo delle autorità di sicurezza Schengen·
- violazione di legge·
- art. 6 bis DPR n. 334/2004·
- normativa sui visti di ingresso per affari·
- motivi ostativi al rilascio del visto·
- travisamento dei fatti·
- eccesso di potere·
- difetto di istruttoria·
- art. 5 L. n. 388/1993·
- spese di giudizio·
- art. 4 D.lgs. n. 286/1998·
- requisiti per il rilascio del visto