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18 dicembre 1942
18 dicembre 1942
Art. 93.
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorche' abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimita' della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell'autore, e, trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario.
Dopo la morte dell'autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado.
Quando le persone indicate nel comma precedente siano piu' e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorita' giudiziaria, sentito il pubblico ministero.
E' rispettata, in ogni caso, la volonta' del defunto quando risulti da scritto.
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorche' abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimita' della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell'autore, e, trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario.
Dopo la morte dell'autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado.
Quando le persone indicate nel comma precedente siano piu' e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorita' giudiziaria, sentito il pubblico ministero.
E' rispettata, in ogni caso, la volonta' del defunto quando risulti da scritto.
Commentari • 8
- 1. Provvedimento del 12 febbraio 2025 [10103541]Garante Privacy · 12 febbraio 2025 · 7.4274273
[…] RILEVATO che qualora la corrispondenza abbia "carattere confidenziale o si riferisca alla intimità della vita privata", si applica anche l'art. 93 della legge 22 aprile 1941, n. 633, che subordina al consenso dell'autore e del destinatario della corrispondenza stessa (nella fattispecie insussistenti) la possibilità che essa sia "pubblicat(a), riprodott(a) od in qualunque modo portat(a) alla conoscenza del pubblico" (cfr. anche provv. n. 229 del 2013 del Garante);
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Giurisprudenza • 41
- 1. Trib. Roma, sentenza 11/06/2024, n. 10001Provvedimento: […] Nel caso di specie, per quanto riguarda l'immagine di Persona_1 gli unici soggetti legittimati a prestare il consenso all'uso del ritratto del de cuius per finalità commerciali secondo quanto previsto dai citati articoli 93 e 96 della legge n. 633/1941 sul diritto d'autore e dall'art. 10 c.c. sarebberoLeggi di più...
- diritto all'immagine·
- diritto di cronaca·
- libertà di manifestazione del pensiero·
- art. 12 legge n. 47/1948·
- diffamazione·
- bilanciamento diritti costituzionali·
- danno non patrimoniale·
- art. 595 c.p.·
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- art. 97 legge n. 633/1941·
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- danno patrimoniale·
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