Si osservano per i ricorsi per regolamento di competenza indicati nei precedenti articoli le disposizioni degli articoli 23, 25, 26 e 38, in quanto applicabili.
15 marzo 1953
Si osservano per i ricorsi per regolamento di competenza indicati nei precedenti articoli le disposizioni degli articoli 23, 25, 26 e 38, in quanto applicabili.
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- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] invero, non è richiamata, nel novero delle norme applicabili, dall'art. 41 della legge n. 87 del 1953), esprime una regola che la giurisprudenza di questa Corte ha ritenuto valida anche per questa tipologia di conflitti, in ordine ai quali si è affermato che «un organo dello Stato, dotato di autonomia, […]
Leggi di più… - 2. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
- 3. Corte Costituzionale: la violazione delle "quote rosa" è sindacabile in sede giudiziariaRedazione Studio Legale Leotta · https://www.lavoroediritto.it/ · 29 luglio 2012
Rientra tra le funzioni dell'autorità giudiziaria sindacare la legittimità di un atto, anche quando questo abbia natura politica e provenga da un organo politico, se e in quanto abbia violato una norma giuridica. Pertanto, anche l'atto di nomina di un assessore da parte del Presidente della Giunta è sanzionabile quando abbia comportato la violazione del principio della parità di genere e della equilibrata presenza di uomini e donne nella formazione degli organi e degli uffici regionali. Questo è quanto ha statuito la Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 81 del 5 aprile 2012 ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Campania. REPUBBLICA …
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Giurisprudenza • 49
- 1. Corte Cost., sentenza 06/12/2019, n. 259Provvedimento: […] Il difetto di giurisdizione di questa Corte si evincerebbe anche dalla circostanza che quest'ultima sarebbe chiamata a pronunciarsi su una domanda negativa (di accertamento della non spettanza del potere), laddove, ai sensi e per gli effetti dell'art. 38 [richiamato dall'art. 41] della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), sarebbe istituzionalmente chiamata a pronunciarsi, in termini positivi, sulla spettanza del potere di adottare un provvedimento. I termini del conflitto, inoltre, sarebbero mal posti, essendo riferiti a un provvedimento disciplinare adottato nei confronti di un assessore regionale, anziché nei confronti di un medico iscritto all'albo.Leggi di più...
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- 2. Corte Cost., sentenza 08/03/2019, n. 43Provvedimento: […] In realtà, però, per i giudizi per conflitto di attribuzione fra Stato e Regioni l'art. 41 della legge n. 87 del 1953 prevede che si osservano, in quanto applicabili, alcune disposizioni dettate in materia di conflitti tra poteri dello Stato – segnatamente gli artt. 23, 25, 26 e 38 – ma non anche l'art. 37.Leggi di più...
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- 3. Corte Cost., sentenza 20/07/2000, n. 309Provvedimento: […] il pubblico ministero potrà legittimamente contraddire in giudizio, mentre se a promuovere il conflitto è una Regione o una Provincia autonoma lo stesso pubblico ministero non avrà la possibilità di contrastare la prospettazione della ricorrente, potendo confidare soltanto nell'intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, e ciò benché in entrambi i casi possa darsi l'effetto dell'annullamento dell'atto del potere giudiziario che è stato impugnato (artt. 38 e 41 della legge n. 87 del 1953).Leggi di più...
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- 4. Corte Cost., sentenza 15/10/2025, n. 148Provvedimento: […] invero, non è richiamata, nel novero delle norme applicabili, dall'art. 41 della legge n. 87 del 1953), esprime una regola che la giurisprudenza di questa Corte ha ritenuto valida anche per questa tipologia di conflitti, in ordine ai quali si è affermato che «un organo dello Stato, dotato di autonomia, […]Leggi di più...
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- 5. Corte Cost., sentenza 23/11/1967, n. 117Provvedimento: […] Comunque, si sostiene che il Casinò municipale in Taormina sarebbe stato istituito con la citata delibera consiliare del 6 marzo 1963, regolarmente approvata, sicché il decreto impugnato, in sostanza, si sarebbe "limitato a dare una.disciplina attuativa rispetto alla delibera comunale, senza novare la fonte dell'autorizzazione". La Corte, convocata in camera di consiglio ai sensi degli artt. 41 e 18 legge 11 marzo 1953, n. 87, e 28 Norme integrative 16 marzo 1956, con ordinanza 14 giugno 1967, n. 74, disponeva la sospensione del detto decreto assessoriale 28 aprile 1967 "per motivi di interesse generale" riservando ogni pronuncia sul merito, e fissava l'udienza del 18 ottobre 1967 per la trattazione del ricorso.Leggi di più...
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